Procida 2022, l’omaggio di Teho Teardo in concerto con «Arturo è una stella»

Procida 2022, l’omaggio di Teho Teardo in concerto con «Arturo è una stella»
Sabato 3 Settembre 2022, 20:37
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Una prima assoluta per Procida Capitale Italiana della Cultura. Con l’omaggio in musica del compositore e sound designer Teho Teardo all’isola, ispirato ai dialoghi del film «L'isola di Arturo» (regia di Damiano Damiani, co-sceneggiatura di Zavattini). Nell’ambito della rassegna «Echi delle Distanze», domenica 4 settembre è in programma al molo di sopraflutto, a Marina Grande, il suo spettacolo (inizio ore 21.00), che inscena – per la prima volta - il progetto «Arturo è una stella».

Abituata a interagire con le immagini, la musica di Theo Teardo, fatta di incontri e scontri tra timbri acustici e suoni elettronici, si concentra qui sulla parola e sulle immagini interiori che essa evoca. Dal vivo con Teardo ci saranno le violoncelliste Laura Bisceglia e Flavia Massimo e il contrabbassista Igor Legari. «Ci sono due livelli di blu in questa musica, quello della volta celeste e del mare. – scrive Teardo - In alto le stelle, tra cui quella di Arturo, sotto il loro corrispettivo terrestre, le isole. Stelle e isole sono grumi di senso, simboli di ordine nell’immensità irrazionale di cieli e mari. Tra queste due fasce blu si sentono le voci di alcuni monologhi e dialoghi del film ‘L’isola di Arturo’ di Damiano Damiani, tratto dal libro di Elsa Morante. A Procida, Arturo è un ragazzo immerso in un mondo che la solitudine e la fantasia fanno sembrare magico. E, per certi versi, lo è davvero, perché Arturo è anche una stella disorientata che cerca di contrapporsi alle forze misteriose che si manifestano nei comportamenti degli abitanti dell’isola».

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Il progetto rientra nel programma «Echi delle distanze», la rassegna musicale curata da Wakeupandream per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 e dedicata ai suoni dell'insularità. L’isola ha ospitato e continuerà a ospitare progetti musicali da altre isole del mondo o di artisti continentali in dialogo con la dimensione insulare. L’ultima tranche del progetto è in programma nel weekend 15-17 settembre. Giovedì 15 tocca ad Alfio Antico, da Lentini, Sicilia: ex pastore, poeta, maestro del tamburo a cornice nel mondo e collaboratore di Peppe Barra, Eugenio Bennato, Lucio Dalla e Vinicio Capossela, Alfio Antico si disimpegna tra dieci tamburi autocostruiti in una narrazione che attraversa le radici siciliane, le tradizioni mediterranee, i miti del mondo contadino e le sfide della contemporaneità. Gli farà eco il 16 il primo dei due concerti dedicati alla musica cretese della famiglia Xylouris: di scena il pirotecnico duo Xylouris White, composto da George Xylouris (laouto e voce) e dal batterista australiano Jim White (un terzo dei Dirty Three e dietro le pelli per pezzi da novanta come P.J. Harvey, Bonnie Prince Billy e Cat Power), autori di un folk fiero e avventuroso, frustato dal vento e intriso della forza degli elementi.

Il 17 il gran finale di «Echi delle Distanze»: la rassegna chiude ospitando il leggendario Psarantonis, uno Zeus contemporaneo noto per lo stile inconfondibile con cui suona la lira e per una voce ruvida e visionaria che incarna il Mito e lo tramanda all'oggi. Con lo sciamano Psarantonis ci saranno la figlia Niki (voce, percussioni) e i figli Labis (oud, voce) e il citato George, esponenti di una stirpe musicale venerata in patria e capace di rigenerarsi nel confronto con il mondo circostante.

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