«Suoni in Certosa!» a San Martino: concerti tra chiostro e refettorio

Mercoledì 9 Settembre 2020 di Enrica Buongiorno
«Suoni in Certosa!» a San Martino: concerti tra chiostro e refettorio

Musiche antiche e moderne, autori del passato e voci contemporanee. Domenica 13 settembre, alla Certosa e Museo di San Martino, al via la rassegna musicale «Suoni in Certosa!» nata dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Campania- la Certosa e Museo di San Martino e l’Associazione Dissonanzen.

La rassegna è stata ideata per gli spazi pregni di arte e di echi della storia del complesso storico della Certosa e Museo di San Martino, che domina sulla città di Napoli, osservandone da secoli in silenzio i mutamenti, lenti ma costanti.

Le partiture scelte si combinano con la particolare acustica che caratterizza gli ambienti della Certosa. Risonanze provenienti da epoche diverse che stabiliscono connessioni, dialoghi, contrasti, così com’è nella vocazione ormai trentennale dell’Associazione napoletana che, in questa ripresa della programmazione, mette in contatto musiche antiche e moderne, autori del passato e voci della nostra recente contemporaneità, in tre concerti che uniscono metaforicamente «Gli antichi e i moderni».

Il primo concerto si svolgerà nella Chiesa delle Donne (ore 11,30), l’antico spazio sacro tardo cinquecentesco al di fuori della Certosa, riservato alle sole donne che, secondo la regola del fondatore San Bruno, non potevano accedere al monastero di clausura. Il protagonista è  Daniele Colombo, in un programma intitolato «Contrasti», in cui la Partita n. 3 di Johann Sebastian Bach, un grande classico della letteratura per violino solo, si confronta con tre pezzi scritti da compositori fra i massimi viventi, contrastanti per stile e prospettive espressive: Ivan Fedele, Rodion Schcedrin, Jörg Widmann.

Il secondo concerto sarà nel Refettorio (ore 11,30), l’ambiente in cui gli antichi monaci consumavano il pranzo festivo, durante il quale erano letti i testi sacri. La performance musicale sarà accompagnata dalla lettura di antichi testi con musiche eseguite dall’Ensemble Barocco di Napoli, per l’occasione in una formazione costituita da soprano e quattro flauti dolci. Il programma spazia dai madrigali di Jean De Macque, autore fiammingo trasferitosi a Napoli e grande protagonista della scena musicale della capitale vicereale tra fine XVI e inizio XVII secolo,  a Three, composizione per tre flauti, le cui ampie campate sonore, caratterizzate da lunghissime linee, alludono ad arcaiche e mistiche architetture del grande compositore americano John Cage.

Il terzo ed ultimo concerto si svolgerà nel Chiostro Grande (ore 11,30) dove il quintetto a fiato formato da Tommaso Rossi, Fabio D’Onofrio, Francesco Filisdeo, Giovanbattista Cutolo, Giacomo Lapegna, eseguirà musiche che spaziano dal Rinascimento al XX secolo; il tema è la civiltà di corte, con le sue movenze di danza, i ritmi della socialità, cui allude la elegante suite La Chemineé du Roi Renè ispirata alla vita della corte di René, che fu duca d’Angiò e conte di Provenza, e per un brevissimo periodo anche re di Napoli. La partecipazione all’evento prevede la prenotazione obbligatoria  al sito http://www.eventbrite.it/ e il biglietto del Museo si potrà acquistare in loco. 

Ultimo aggiornamento: 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA