«Suoni in Certosa!» a Napoli: protagonisti strumenti di raro ascolto

«Suoni in Certosa!» a Napoli: protagonisti strumenti di raro ascolto
di Enrica Buongiorno
Venerdì 16 Settembre 2022, 13:48 - Ultimo agg. 19:14
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Torna Suoni in Certosa! Il eefettorio della Certosa di San Martino ospita la terza edizione della rassegna musicale nata dalla collaborazione tra la Direzione Regionale Musei Campania e l’Associazione Dissonanzen. Un fil rouge unisce i due concerti in cartellone: entrambi esercitano, con le dovute differenze, l’arte della variazione. Strumenti di raro ascolto: la fisarmonica per le Variazioni Goldberg di Bach, eseguite dal virtuoso Samuele Telari (in foto) il 18 settembre alle 11,30 e Il flauto e il liuto per partiture medievali eseguite da Alessandro De Carolis e Peppe Frana, il 25 settembre alle 11,30.

«Siamo molto felici dì collaborare per il terzo anno consecutivo con il Museo dì San Martino. - dichiara Tommaso Rossi di Dissonanzen - Quest’anno Suoni in Certosa! si sofferma su due programmi che hanno come protagonisti strumenti di raro ascolto nelle stagioni concertistiche: la fisarmonica da un lato e il flauto dolce e il liuto dall’altro».

Non è facile l’impresa di far trasmigrare sulla fisarmonica la musica di un capolavoro per strumento a tastiera come le Variazioni Goldberg, un’opera di ampio respiro basata sulle trenta trasformazioni dell’aria iniziale, una melodia fiorita e ricca di abbellimenti nata su un basso di passacaglia, che è poi il vero punto di riferimento per le variazioni. Telari ha dichiarato che il suo scopo «non è riprodurre i suoni di altri strumenti, ma scavare a fondo nella partitura e scoprire nuovi suoni e nuove interpretazioni». Si tratta di un atteggiamento giustamente dialettico nei confronti di un’opera che ha ancora molto da offrire agli interpreti e agli ascoltatori, come d’altronde ha dimostrato la famosa quanto discussa interpretazione di Glenn Gould nel 1955, replicata poi all’inizio degli anni Ottanta. 

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