Wine House, una nuova casa del jazz illumina la scena live partenopea

Domenica 2 Gennaio 2022 di Salvio Parisi
Il nuovo jazz live club Wine House

In un momento di contrazione degli eventi e decelerazione dell’entertainment con le nuove restrizioni preventive è incoraggiante scoprire che la musica programma e promuove con opportuna prudenza la possibilità di futuri appuntamenti con l’arte. Un nuovo luogo per il jazz, il canto, la bossa, il swing, il blues o l’etnica arriva a Napoli: una casa della musica dal vivo che col nuovo anno potrà intrattenere tutti gli amanti partenopei o stranieri delle serate conviviali e artistiche: non per caso si chiama Wine House, si trova in via Marina e declina l’idea di nuovi appuntamenti live con la tavola di alto rango e una straordinaria enoteca in un ambiente tra design contemporaneo e tepore familiare. Finalmente il posto che a Napoli mancava: come il celebre Blue Note di Milano, il Carlyle Hotel a New York, il Ronnie Scott Jazz Club di Londra o il Caveau de la Huchette a Parigi. Ma in più vuol essere un punto di riferimento per la pittura, la fotografia o il cinema: proprio come nella più solida tradizione europea si propone come rendez vous per artisti, galleristi, cineasti e gente di cultura d’ogni provenienza, dialogando con case di produzioni cinematografiche o discografiche ed editori. 

 

A solo un paio di settimane d’apertura già un calendario musicale di tutto rispetto: dallo swing del trio di Marco Sannini al jazz più classico di Pietro Condorelli, dalla tradizione brasiliana di Stefano Russo al repertorio di Mina riproposto in chiava jazz dalla talentuosa Virginia Sorrentino e poi ancora Messages from Jazz Ancestors, Fado y Tango Vals, International Grooves, Blues In My Soul, Vivo Sonhando, Latin Jazz ed altre band non solo nostrane.

 

 

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