Napoli premia il miglior By Night dell’anno

Martedì 6 Novembre 2018 di Salvio Parisi
Premio Facenight
Fra intrattenimento e business il mondo della notte e del clubbing è senza dubbio un polo d’attenzione per lo spettacolo, l’informazione e la cultura dei tempi. Napoli vanta una storia solida e longeva da fine anni ’70 ad oggi, dalla disco alla dance, dall’house alla musica elettronica: professionisti e artisti di fama riconosciuta passano regolarmente per il by night partenopeo e altrettanti nomi nostrani esportano autorevolmente il loro talento e know-how in giro per il globo.
 
 

È per questo che è nato il Premio Facenight (che riprende peraltro nome e logo del più popolare social), che per l’appunto omaggia e celebra ogni anno i più bravi professionisti della notte con la musica, i deejay e i vocalist, l’animazione, il promo, il design e gli allestimenti, il video e la grafica, il bartendering e persino il radio show. Quella del 2018 appena conclusa qualche sera fa è stata la settima edizione di un evento spettacolo, pensato e organizzato da Tommy Totaro e Antonello Fornaro: sul palco del Joia alle porte di Napoli questi “Oscar della Notte” presentati da Goldie Voice hanno in primis premiato una vera star della console, Kenny Carpenter, il celebre dj statunitense che partito dal mitico Studio 54 di New York ha conquistato i club più prestigiosi del mondo. A lui è andato il premio di Legendary dj. A seguire si sono avvicendati on stage: Michele Tarantino come Best Promoter, Woo  Best Party, Genny G e Ciccio Merola migliori dj, Pier Luigi Scatola miglior Art Director, l’HbToo miglior club e tanti altri.
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