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La festa del mare di Varcaturo si accende a Ferragosto con una cena sostenibile e tanta musica

Venerdì 12 Agosto 2022
La festa del mare di Varcaturo si accende a Ferragosto con una cena sostenibile e tanta musica

Il valore del mare, il cibo mediterraneo, la nascita delle tartarughe, il ritmo e la non-violenza. È la festa del mare di Varcaturo, che verrà celebrata domenica 14 agosto 2022 al Lido Varca d’Oro.  «Il mare è sensibilmente più pulito e fruibile, - dicihiara Salvatore Trinchillo, manager della struttura - il turismo è costantemente aumentato, noi imprenditori investiamo risorse economiche e competenze, i cittadini sono più coscienti delle politiche ambientaliste. La nostra riviera è un habitat in fortissimo risveglio». Rispetto e sostenibilità, stand-ristoro gastronomici a miglio zero nel dialogo produttore e consumatore dove assaggiare e gustare pesce azzurro fritto, spaghetti con telline, gnocchi con cozze e impepata di cozze, cocktail a base di percoche e gin. Queste le coordinate della festa, in un villaggio hippie, a testimoniare il credo nella non-violenza e la volontà di look originali, con musica tradizionale come quella dei più coinvolgenti rituali dell’entroterra per accogliere il concerto-cerimonia della “Nuova compagnia di canto popolare”. Un canto che sarà da battesimo alle tartarughe Caretta Caretta, la cui schiusa è prevista proprio in quelle ore e sarà monitorata dalla stazione zoologica Domizia. 

Nello specifico gastronomico, poi, Coldiretti – Impresa Pesca provvederà alla conservazione e preparazione del pescato con modalità sane e rispettose dei prodotti. «Non utilizzeremo scatole di polistirolo – aggiunge Fulvio Giugliano – bensì in plastica riciclabile. Il mercato a miglio zero ci induce e ci permette di ridurre l’impatto inquinante sulle acque e l’intera filiera si sta adoperando in tal senso. Anche i retini che contengono le cozze saranno in plastiche biodegradabili e sono utilizzati da allevatori e coltivatori di Castel Volturno che sperimentano questi materiali innovativi». A partire dalle 22, ecco pure il set avventuroso della Nccp per il tour “Anima di terra” che si snoderà euforico e intimista fra l’evocativa “Napulitane” e la vibrante “Madonna de la grazia”, inno all’ascensione della Vergine. Verranno intonate la catartica “Tammurriata nera”, la roboante e vivianea “Rumba degli scugnizzi”, lo scioglilingua subacqueo “Lo guarracino”, l’antico e redivivo “2° Coro delle lavandaie” e una collezione di moresche e villanelle. Senza rinunciare all’auspicio “Quando fernesce ‘a guerra”, analisi introspettiva degli scenari internazionali. Ad affiancare il canto materno e ancestrale di Fausta Vetere ecco i polmoni di Gianni Lamagna, per comporre un duo-coro di sentimenti familiari e naturali riassunti anche nell’ultima produzione intitolata “Napoli 1534”. La band è completata da Michele Signore, Carmine Bruno, Umberto Maisto, Marino Sorrentino e Pasquale Ziccardi e dal sound engineer Massimiliano Punzo.

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