Campania Teatro Festival, la Trilogia delle macchine per indagare il rapporto uomo-macchina

Campania Teatro Festival, la Trilogia delle macchine per indagare il rapporto uomo-macchina
Domenica 12 Giugno 2022, 22:42
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Indagare il rapporto uomo-macchina attraverso il teatro: Trilogia delle macchine (Oblò, Mind the gap, Automated teller machine) è la proposta della quindicesima edizione del Campania Teatro Festival, la rassegna multidisciplinare diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con l’impegno concreto della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival. Lo spettacolo, una produzione di Stabilemobile, andrà in scena nella Sala Assoli alle ore 19. Tre installazioni-performance, ognuna con un oggetto di uso quotidiano: la pièce, ripartita in tre capitoli, nasce da un’idea di Giuseppe Stellato, che ne cura la regia. Il performer Domenico Riso, compiendo poche e semplici azioni, accompagnerà lo spettatore in un viaggio, raccontando il rapporto che l’uomo vive con il suo presente e la sua realtà. Il primo capitolo, Oblò, vede in scena una lavatrice. Protagonista di Mind the gap è un distributore di snack e bibite. Linda Dalisi ha collaborato alla drammaturgia e, a questa performance, si aggiunge la voce di Hamid Reza Haselpour. È un bancomat ATM a chiudere il trittico con Automated teller machine.

YogaCanto®, a cura di Roberta Rossi, è tra le attività diurne che animano gli spazi all’aperto del Museo e Real Bosco di Capodimonte. È rivolto a gruppi che non superino i 20 partecipanti, ogni lunedì e martedì alle ore 17 presso il Teatrino del Belvedere/Pagliarone. È un percorso di ricerca e formazione dedicato alla voce. Si propone di indagare le possibilità espressive della vocalità attraverso la conoscenza e la percezione del corpo. Un percorso guidato attraverso la simbologia del Kundalini Yoga, un lavoro profondo sui centri di energia e su come i Chakra influiscano sulla voce.

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