Da Ricciardi a Scarpetta: Greta Esposito si fa notare

Domenica 14 Febbraio 2021 di Giuliana Covella
Da Ricciardi a Scarpetta: Greta Esposito si fa notare

Treccine, veste scura, calzettoni e tic nervosi l'hanno fatta amare da subito dal pubblico televisivo. Specie quando, abbracciata al commissario Ricciardi alias Lino Guanciale, riconosce l'assassino della cartomante-usuraia che abitava nel suo palazzo. Con un mugolio di dolore appena accennato nel finale Greta Esposito, 20 anni, napoletana originaria di via Duomo (dove abita tuttora), ha conquistato i telespettatori nel secondo episodio della fiction di Raiuno diretta da Alessandro D'Alatri, di cui domani sera vedremo la nuova puntata, «Il giorno dei morti». La sua Antonietta è diventata infatti sin dai primi minuti la beniamina dei fan della serie. Tra i suo estimatori la madre, che solo alla fine della puntata l'ha riconosciuta: «Per oltre un'ora e mezza mamma ha continuato a chiedermi quando apparissi. Solo alla fine, quando al San Carlo mi rifugio terrorizzata tra le braccia di Ricciardi, ha detto entusiasta eccoti!». Una scena che ha fatto incassare a Greta anche i complimenti del regista: «Il giorno dopo mi ha detto se non ti hanno riconosciuta significa che sei riuscita a far vivere il personaggio».


Studentessa di Arti e scienze dello spettacolo alla Federico II, la Esposito è uno dei volti emergenti delle fiction di Viale Mazzini. Lo scorso autunno l'abbiamo vista, tra l'altro, su Raidue nella serie «Mare fuori», poi è arrivato il ruolo della giovane sordomuta Antonietta, nel secondo episodio de Il commissario Ricciardi»: «Un ruolo che ho subito sentito mio. Quando andai al provino D'Alatri mi disse stasera ti guardi questi e poi ritorni». Mi diede dvd di documentari su giovani tetraplegici e il film Buon compleanno, Mr. Grape con Leonardo Di Caprio sulla storia di un ragazzo disabile. Studiai il personaggio lavorando solo ed esclusivamente sul corpo e il giorno dopo ero già sul set».
Mezzosoprano dall'età di 6 anni, Greta ha fatto parte fino all'anno scorso del coro di voci bianche del San Carlo: «Lì ho imparato la disciplina sul set, perché significa non cantare da solista». Ricorda con piacere il ruolo della dolce Nina, giovane estetista incinta di Carmine, uno dei protagonisti, in «Mare fuori», di cui si aspetta la seconda serie: «Ho cercato di sdoganare lo stereotipo della ragazza umile che viene dai rioni popolari ed è oca. Molte mie coetanee sono ragazze madri, ma il loro coraggio e la loro intelligenza le spinge a migliorarsi e a costruirsi un futuro diverso».


Reduce dal set dell'ultimo film di Mario Martone con Toni Servillo, «Qui rido io», sulla vita di Eduardo Scarpetta, dove interpreta Maria Scarpetta (figlia illegittima del commediografo), la ventenne è ora in Emilia Romagna per le riprese di «Delta» diretta da Michele Vannucci con Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio. Intanto si gode il successo di «Mental», la serie in onda su RayPlay dove interpreta una sedicenne schizofrenica slegata dai cliché sulla patologia mentale, «perché in fondo», si chiede, «quale è il parametro per misurare la follia?».

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