«Ditegli sempre di sì», da oggi al Teatro San Ferdinando di Napoli va in scena la commedia di Eduardo De Filippo

Giovedì 9 Dicembre 2021
«Ditegli sempre di sì», da oggi al Teatro San Ferdinando di Napoli va in scena la commedia di Eduardo De Filippo

In scena, da giovedì 9 a domenica 19 dicembre al Teatro San Ferdinando di Napoli, «Ditegli sempre di sì» di Eduardo De Filippo con la regia di Roberto Andò prodotto da Elledieffe, la compagnia di teatro di Luca De Filippo oggi diretta da Carolina Rosi, in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana. Una tournée lunghissima, iniziata lo scorso 23 novembre al comunale di Todi e che finora ha fatto registrare il tutto esaurito a ogni replica, è la felice premessa per l’atteso debutto della compagnia a Napoli, nel teatro che fu di Eduardo.

«Un successo – sottolinea Carolina Rosi - imprevedibile per i tempi che stiamo vivendo. Unire una compagnia così numerosa, che tra attori e tecnici sposta circa venti persone, e affrontare questo particolare testo di Eduardo è stato certamente rischioso. Nessuno di noi immaginava che la risposta del pubblico sarebbe stata così forte e coesa e di questo siamo molto felici». «Ditegli sempre di sì» è, infatti, uno dei primi testi di Eduardo De Filippo (una prima stesura è del 1925) ed è il primo in assoluto in cui il grande drammaturgo affronta il tema della follia. Un’opera vivace e molto divertente, tra le più fortunate seppure tra le meno note del repertorio eduardiano, il cui protagonista, Michele Murri (interpretato da Gianfelice Imparato), è un pazzo metodico con la mania della perfezione.

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«Il luogo dove siamo convocati – sottolinea il regista Roberto Andò - è il tipico interno piccolo-borghese di Eduardo, il salottino, e subito diviene lo specchio scheggiato della follia del protagonista, l’antro in cui la sua mente può elaborare, manipolare, e distorcere, i ragionamenti e i sofismi di chi gli viene a tiro, scardinandone la fragilità e la vanità». In «Ditegli sempre di sì» la pazzia di Michele Murri è vera, infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo.

Dopo il debutto a Napoli, lo spettacolo è programmato in molte città italiane, tra cui Bergamo, Roma, Salerno, Udine, Pisa, Avellino, Cuneo, Monza e, infine, Milano -  al Piccolo Teatro Strehler - dove, dal 14 al 26 giugno 2022, concluderà la sua tournèe.

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