Festival dell’Eccellenza al Femminile, la donna e l'arte

di Mariagiovanna Capone

Torna a Napoli dal 27 al 29 marzo nell’ambito della rassegna Marzo Donna, il Festival dell’Eccellenza al Femminile/FEF, la kermesse di carattere multi-disciplinare “al femminile” che vuole contribuire a infondere nel pubblico, soprattutto giovanile, una più consapevole coscienza dell’importanza del ruolo della donna nella prospettiva di miglioramento generale della vita e della società. Nell’anno dei Beni Culturali, il Festival coglie l’occasione per affrontare una riflessione sul tema del rapporto tra le Donne e i Beni Culturali, nel lavoro di conservazione, valorizzazione e organizzazione dei medesimi di cui le Donne si fanno carico in numero sempre crescente nel nostro paese. Da quest’analisi emergerà la stretta relazione tra il fattore Donna e il fattore Storia/Beni Culturali/Heritage. Il Festival di quest’anno  vuole indagare gli aspetti più importanti di questa relazione e farne una “narrazione” al fine di attirare l’attenzione e  l’attenzione sui casi di Eccellenza al Femminile. 
Il Patrimonio, la Memoria dei Beni Culturali e Storici nella “narrazione al femminile”, dalla cultura classica alla storia contemporanea, sono protagonisti di questo Festival a partire dal titolo  «La grande bellezza. Napule è n'ata storia».

Si parte il 27 marzo dal Museo Archeologico di Napoli con un incontro inaugurale alle 19, «Il Femminile nella grande Bellezza del Patrimonio di Napoli», introdotto dall’Assessore alla Cultura Nino Daniele e condotto dalla giornalista Titta Fiore. Con loro ci sarà Consuelo Barilari, direttrice Artistica del Festival dell’Eccellenza al femminile e regista dello spettacolo con Mariangela D’Abbraccio che andrà in scena alle 21: Napule è… n’ata storia.

Il 28 marzo il Festival si sposta all’Università degli Studi Napoli Federico II. Alle 14, presso l’Aula Piovani, Dipartimento di Studi Umanistici, avrà luogo la tavola rotonda, ispirata all’omonimo libro della giornalista Ritanna Armeni,«Una donna può tutto» (ed. Ponte alle Grazie) che pone l’accento sul Femminile nella Storia. Dopo i saluti di Edoardo Massimilla, Direttore Dipartimento di Studi Umanistici UniNa, e l’introduzione di Tina Giancola, Presidente CUG , UniNa Federico II, la giornalista e Presidente della Fondazione Donna Regina a Napoli Laura Valente modererà la tavola rotonda con Francesca Marone e l’autrice del libro Ritanna Armeni.

Il 29 marzo il Festival raggiunge uno dei cuori simbolici di Napoli, il Museo del Tesoro di San Gennaro, dove dal 2017 è esposto un gioiello realizzato da una donna: Sara Lubrano. Il Talento Tesoro di Napoli è il titolo dell’incontro, che propone alle 10.30 una visita guidata nell’ Arte Sacra attraverso i corridoi, le sale museali, i sotterranei, fino alla sala in cui è esposta la Tiara creata dall’artista orafa e donata al Museo. Alle 11.30 seguirà una riflessione su San Gennaro e le donne  con Paolo Jorio, direttore Museo del Tesoro di San Gennaro, Francesca Vitelli, presidente Associazione EnterprisinGirls, che ha celebrato con entusiasmo il talento della giovane orafa, Francesca Marone, psicopedagogista Università degli Studi di Napoli Federico II, e l’orafa Sara Lubrano.
Alle 12 la scrittrice Wanda Marasco parla con Silvio Perrella de «La compagnia delle anime finte», il libro con cui ha vinto lo scorso anno il Premio Strega.

A chiudere il Festival sarà alle 15.30 la presentazione del Nuovo Bando del Premio alla Nuova Drammaturgia presso l’Università degli Studi Napoli Federico II, Aula Piovani. Il tema del bando 2018 ha per titolo «La grande bellezza. Il Femminile nella Bellezza del Patrimonio Europeo». Alla tavola rotonda interverranno Pina Amarelli, giurista e imprenditrice,  Laura Angiulli, regista, Angela di Maso, Critico Teatrale e drammaturga e Agnese Palumbo, scrittrice.
 
Lunedì 26 Marzo 2018, 21:14
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