Ischia, al Castello aragonese arriva il «Minotauro» con il Teatro d’Aosta

Martedì 14 Settembre 2021 di Ciro Cenatiempo
Roberto Anglisani

Torna a Ischia, al Castello aragonese – da anni sua location d’elezione – il Teatro d’Aosta diretto da Livio Viano con il consueto evento in serata unica che caratterizza, da sempre durante il mese di settembre, una tradizione ormai consolidata di scambi culturali dalla montagna al mare e viceversa, nel segno dell’amicizia tra le comunità. In programma, per giovedì 16 alle ore 19.30 (la prenotazione è obbligatoria), «Il Minotauro», lo spettacolo che vede come attore e performer un interprete di fama internazionale qual è Roberto Anglisani, che ne è anche l’ideatore con Maria Maglietta che, a sua volta, ne cura la regia con la produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli. La musica è di Mirto Baliani, la drammaturgia di Gaetano Colella.

«Lo spettacolo, senza enfasi didascalica alcuna, si innesta nel mito, ribaltandone – spiegano gli autori - i luoghi comuni e mostrando, nella sofferta resa mimica e vocale del narratore, il personaggio mostruoso del Minotauro come sinonimo del diverso, dello straniero, visto da un occhio scevro da pregiudizi come quello di un ragazzo. Empatia ed emozione che lasciano nello spettatore la sensazione di avere vissuto un’esperienza, una condizione che lo invita a riflettere su ciò che è accaduto e che ancora oggi accade intorno a noi».

Ispirandosi alle riscritture del mito di Durrenmatt e di Borges, la performance prende vita da un immaginario incontro tra il Minotauro e Icaro ragazzino. «I due si incontrano grazie a un pallone lanciato per sbaglio nel labirinto da Icaro che andrà a recuperarlo e lì vedrà per la prima volta il Minotauro l’essere immondo e spaventevole, metà uomo e metà toro, che lì è rinchiuso e di cui tutti hanno paura. Ed è proprio lì che farà l’incontro che lo porterà fuori dall’infanzia, quello con “Il Mostro” di cui tutti favoleggiano e hanno terrore e orrore, pur non avendolo mai visto. Ma il ragazzo vedendolo non trema davanti a lui, anzi, come un coraggioso adolescente non fugge, attratto da un essere che gli pare perfino meraviglioso nelle sue incognite fattezze».

Per accedere è necessario l’accredito all’indirizzo: fiorellatedeschi@castelloaragonese.it.

 

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