Napoli, al Teatro Acacia il mese di maggio debutta con Uto Ughi e Bruno Canino

Lunedì 4 Aprile 2022
Napoli, al Teatro Acacia il mese di maggio debutta con Uto Ughi e Bruno Canino

Dopo uno slittamento di data dovuto a un problema di salute di uno degli artisti, prende il via il 5 aprile - con un concerto prologo straordinario - la stagione 2022, firmata da Stefano Valanzuolo, del Maggio della Musica, associazione presieduta da Luigia Baratti che dal 1997 opera sul territorio napoletano in collaborazione con la Sovrintendenza Speciale. Il programma, come una suite di impianto barocco, si compone di un Prologo e, a seguire, di quattro moduli paragonabili ad altrettanti movimenti, ognuno con una fisionomia propria e riconoscibile, armonizzati in una sequenza coerente.

Ne viene fuori un cartellone con ventidue appuntamenti, distribuiti tra gli spazi familiari di Villa Pignatelli e quelli inconsueti del Galoppatoio Borbonico di Portici, gli uni e gli altri ospitali ed eleganti. La presenza di Uto Ughi e Bruno Canino, in testa alla stagione e in forma di concerto straordinario al Teatro Acacia, assume il valore di preziosa testimonianza, tanto è il carisma musicale messo in campo per l'occasione. Una serata speciale che servirà a riprendere il discorso interrotto con gli abbonati e a presentare il nuovo direttore artistico. I nomi di rilievo all'interno della stagione sono molti. La sezione cameristica primaverile del Maggio vede il ritorno a Napoli, dopo molti anni di assenza, di Ivo Pogorelich, interprete di razza e icona del pianoforte. Il suo Chopin, sarà messo a confronto, in maniera ravvicinata, con quello di Leonora Armellini, fresca di quinto posto al prestigioso concorso pianistico di Varsavia. Un debutto napoletano, in recital, è quello di Laura Marzadori, Primo violino di spalla dell'orchestra della Scala, il cui talento artistico e mediatico si rivela ogni giorno di più (con lei, il pianista Olaf John Laneri).

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Da segnalare nel segno di Beethoven-Liszt (Nona sinfonia per due pianoforti) l’appuntamento con Michele Campanella, fino allo scorso anno direttore artistico del Maggio della Musica che insieme a Monica Leone sarà protagonista – al Teatro Acacia – in un’ideale e affettuosa cerimonia di passaggio tra vecchio e nuovo corso. Sono due i giovani ensemble cameristici italiani invitati in stagione, entrambi già molto apprezzati dal pubblico e dalla critica europea, entrambi all'esordio napoletano: il Quartetto Werther (con pianoforte) e il Trio Quodlibet (solo archi). Il primo suonerà a Villa Pignatelli, il secondo a Portici, nel Galoppatoio borbonico della Reggia. Portici, appunto, è la cornice scelta per accogliere, durante il periodo autunnale, l'ultimo modulo della stagione del Maggio, i cui contenuti trasversali rimandano per scelta a suggestioni articolate, non semplicemente musicali, ma anche teatrali. Su quest’ultimo versante, soprattutto, procede la proposta di due spettacoli in prima assoluta (Lo spazio del mondo e La musica che visse due volte) nati su spunti letterari originali offerti da Diego Nuzzo e da Stefano Valanzuolo. Ma meritano attenzione, al di là della novità squisitamente musicale, anche il concerto Il suono e il gesto, con il prestigioso ensemble Ars Ludi (Leone d'argento alla Biennale di Venezia 2022) e la strana e divertente Aida montata dallo straordinario Gomalan Brass Quintet. I due moduli centrali della stagione del Maggio, che abbiamo già paragonato ad un’avvolgente suite, si svilupperanno a Napoli, in Villa Pignatelli. Il primo occuperà, di mattina, tutte le domeniche di giugno e vedrà in lizza quattro eccellenti giovani pianisti (tre italiani e uno spagnolo) all’interno del Maggio del Pianoforte, tradizionale contest col pubblico in veste di giudice. Quattro sono anche gli appuntamenti del modulo jazz, tutto concentrato a luglio, impreziosito da presenze importanti come quelle di Fabrizio Poggi, che è bluesman per eccellenza oltre che armonicista di spicco, di Daniele Sepe e infine di Massimo Moriconi, al centro di un progetto inedito con lo scrittore Lorenzo Marone e la vocalist Emilia Zamuner, quest’ultima coinvolta pure nel coordinamento del capitolo jazz.

 

«Siamo felici di poter riprendere a pieno ritmo la nostra attività – dichiara il Presidente Luigia Baratti – nella convinzione che il pubblico senta fortemente la necessità di tornare ad ascoltare musica dal vivo. Per questo abbiamo deciso di organizzare per il nostro pubblico un prologo eccezionale che vedrà protagonisti due nomi di altissimo livello come Uto Ughi e Bruno Canino, mentre l’inaugurazione vedrà esibirsi il direttore artistico uscente Michele Campanella. «Per il secondo anno la Bcc Napoli ha scelto di essere al fianco del Maggio della Musica – dice il Presidente Amedeo Manzo – Da anni sosteniamo la nostra Comunità finanziando le piccole e piccolissime imprese, le famiglie, i giovani ma con una forte attenzione alla cultura nonché ad opere di solidarietà. Siamo una Banca locale ed i nostri profitti vanno al territorio. Il nostro modello di finanza prevede che esso debba servire e produrre sviluppo. In particolare con il Maggio abbiamo deciso di creare un nuovo modello di mecenatismo, un processo tracciato che consentirà di sviluppare una spirale positiva tra impresa, efficienza e cultura».

Ultimo aggiornamento: 18:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA