Napoli Teatro Festival Italia, c'è “Y-Saidnaya” al teatro Bellini

Mercoledì 16 Settembre 2020
Nel 1996 Riyadh, ventiduenne studente turco, viene arrestato dai servizi segreti siriani. Accusato di spionaggio, resterà in carcere 21 anni, dove subirà anche numerose torture. Partendo da questa drammatica storia, e legandola a quelle altrettanto drammatiche di diversi testimoni e sopravvissuti alla repressione del regime, Ramzi Choukair, regista siriano rifiugiato in Francia, mette in scena in prima assoluta il 22 e il 23 settembre al teatro Bellini di Napoli lo spettacolo “Y-Saidnaya”, seconda parte di una trilogia dedicata al contesto politico di una terra bellissima e martoriata. Il titolo fa riferimento a una prigione a nord di Damasco, dotata di una sezione speciale per i dissidenti politici, dove, secondo un rapporto di Amnesty International del 2017, sarebbero state uccise non meno di 13mila persone, dopo essere state ripetutamente torturate e private di cibo, acqua, medicine e assistenza medica. In quel luogo dell’orrore Riyhad vive, ma sarebbe meglio dire sopravvive, per oltre due decenni e promette a sé stesso che se verrà fuori dall’incubo, testimonierà. Lo fa oggi in teatro, e non è solo in scena, in questo vero e proprio evento culturale e politico, per aiutare a svelare la barbarie e i meccanismi diabolici di un regime che, attraverso la collusione tra potere, religione e corruzione, controlla con pregiudizio e punisce con crudeltà, mettendo i siriani gli uni contro gli altri.

Lo spettacolo, coprodotto da Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia, Bonlieu-Scene Nationale Annecy, La Villette-Parigi, Espace Malraux-Scene Nationale Chambery, Theatre D' Arles, ha il sostegno dell'Institut Francais e della Fondazione Nuovi Mecenati. L'evento fa parte inoltre de "La Francia in scena", stagione artistica dell'ambasciata di Francia in Italia. © RIPRODUZIONE RISERVATA