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( )pera Didascalica, un viaggio ai limiti della rappresentazione al Ridotto del Mercadante di Napoli

Lunedì 8 Novembre 2021
( )pera Didascalica, un viaggio ai limiti della rappresentazione al Ridotto del Mercadante di Napoli

Dal 24 al 29 novembre la compagnia Ctrl+Alt+Canc debutta al Ridotto del Mercadante di Napoli con “( )pera Didascalica”, testo e regia di Alessandro Paschitto, produzione del Teatro di Napoli realizzata con il sostegno di C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche, Micro Teatro Terra Marique e Corsia Of - Centro di Creazione Contemporanea. Vincitore del Premio Leo De Berardinis 2021 e del bando nazionale Call from the aisle 2020, il progetto ha ricevuto inoltre una menzione speciale alla Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2020. I Ctrl+Alt+Canc sono inotre finalisti al Premio PimOff 2021 con il progetto “Mastroianni” e semifinalisti al Premio Scenario 2021 con il progetto “Afànisi”.

«I nostri lavori sono caratterizzati più dalla sottrazione della forma - afferma l’autore e regista Alessandro Paschitto, parlando della compagnia oltre che dello spettacolo - Rinunciamo ai meccanismi classici della drammaturgia e della messa in scena. Lavoriamo nel qui e ora, senza appigli. Per proseguire dobbiamo di volta in volta aggrapparci a qualcosa. L’assenza di una forma diventa la nostra forma: non potendo aggrapparci a niente, ci aggrappiamo alla caduta. La compagnia è composta da me, Francesco Roccasecca (attore) e Raimonda Maraviglia (attrice e formatrice). Ctrl+Alt+Canc è la sequenza di tasti che si digita disperatamente quando non sa più che fare davanti a un pc malfunzionante, soprattutto se non si è a proprio agio con la tecnologia. Ci è sembrato che avesse un significato intuitivo, che fosse una soluzione diretta, disperata, inutile, tenera».

Lo spettacolo è un sistema di tentativi che collassano uno sull’altro. Persone, prima ancora che attori. Individui impantanati in uno spazio - quello del teatro stesso - vuoto, disallestito, nudo, perfetta immagine del nostro presente. Può essere la privazione - personale, professionale, sociale, morale - una risorsa anziché un danno subito? Può questo divenire il racconto di una generazione agli inizi del secolo? È possibile abitare il vuoto con lo sguardo rivolto verso il futuro? Una nuova ricchezza con cui forgiare un linguaggio nuovo? ( )pera Didascalica, nel suo orizzonte concreto, più che riflettere sui massimi sistemi, li riscopre nei dettagli. Tre attori in abiti quotidiani e lo spazio vuoto intorno. Le luci, anche quelle di sala, sono accese. Le casse sono spente. Si può cominciare. Ma cosa? Dove recuperare anche solo una scintilla per cominciare qualcosa? E cosa è assolutamente necessario fare qui e ora? L’incapacità di rappresentare si fa immagine di un’altra incapacità: quella di vivere.

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