Quartieri di vita: alla Sala Assoli in scena Gioco dell'amore e del caso di Mario Santella

Martedì 3 Marzo 2020
Quartieri di vita: alla Sala Assoli in scena Gioco dell'amore e del caso di Mario Santella

Prosegue domani, mercoledì 4 marzo, Quartieri di vita, il Festival di teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. A Napoli, presso la Sala Assoli ore 19, va in scena Gioco dell’amore e del caso, esito del laboratorio di Mario Santella aperto ad attori professionisti e non, dai 18 ai 30 anni, che l’autore, attore e fondatore della compagnia Teatro Alfred Jarry ha condotto a partire dallo scorso gennaio nel Teatro dei 63 dei Quartieri Spagnoli.
 
Gioco dell’amore e del caso è uno dei capolavori teatrali del drammaturgo francese Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, qui tradotto e adattato in due tempi da Mario Santella, basato su scambi di persona e di ruoli, che fu rappresentato per la prima volta nel 1730 dagli attori della Comédie-Italienne e il successo fu tale da essere allestito anche a Versailles. Personaggi della commedia sono Orgone e sua figlia Silvia, alla quale viene concesso di indossare i panni della sua cameriera, Lisetta, affinché possa studiare segretamente il comportamento del proprio futuro sposo, il giovane Dorando. Questi fa lo stesso, e si veste da Arlecchino, suo servitore, per studiare i comportamenti di Silvia. Silvia e Dorando, nei ruoli dei rispettivi servi, si innamoreranno fra di loro, e lo stesso accadrà ai loro veri due servitori. Turbata dal fatto di essersi innamorata di colui che crede sia un servo, Silvia scopre da Dorando stesso la sua identità, ma lei, per vendicarsi, non gli rivela la propria e in più domanda al fratello Mario di fingersi spasimante per provocare la sua gelosia. La commedia si conclude con l’immancabile lieto fine, il doppio matrimonio tra Silvia e Dorando e tra Arlecchino e Lisetta.
 
Il laboratorio di Mario Santella si è articolato in due tempi tra di loro distinti: il primo momento, aperto a tutti i partecipanti, si è svolto attraverso un seminario su P.C. de Marivaux e sulla sua decisiva importanza nello sviluppo del teatro francese; il secondo momento, invece, ha portato alla scelta di sette allievi impegnati nelle prove per l’allestimento dello spettacolo.

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