Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Slobodanka Ciric, performance a Napoli sulla Colonna Infame della Vicaria

Sabato 25 Giugno 2022
Slobodanka Ciric, performance a Napoli sulla Colonna Infame della Vicaria

Nuova rievocazione storica, tra le strade della città, dell'artista serba Slobodanka Ciric. Puntando sulla famosa “Colonna Infame” della Vicaria, la performer e scrittrice trapiantata a Napoli, con un suo ennesimo momento di arte performativa fa in modo che a prendere corpo tra il pubblico sia l'antica vicenda di una sofferente debitrice alle prese con la terribile colonna di marmo bianco collocata durante il viceregno spagnolo nei pressi di Castel Capuano (palazzo della Vicaria).

Un luogo dove don Pedro di Toledo volle raccogliere tutta la magistratura napoletana ma che ben presto, oltre a diventare un temibile punto di detenzione, si associò alle più crudeli torture ed esecuzioni. Così, rifacendosi all'antica e brutale usanza di legare i debitori denudati alla nota colonna per umiliarli e punirli pubblicamente fino ad estorcere una promessa di pagamento, l'artista Ciric, continua nel percorso che la vede già da tempo impegnata nel riportare alla memoria dei napoletani le vicissitudini di un popolo da sempre diviso tra il mito, le dominazioni e le credenze popolari.

Ed è con queste premesse che Slobodanka Ciric con la direzione artistica di Mila Maraniello, dopo l'esibizione avvenuta in via Vetriera in seno al Festival Internazionale delle Arti – Premio Giacinto Gigante, e la ricostruzione tra la gente del momento della punizione riservato ai debitori napoletani del XVI secolo, indica alle persone dei giorni nostri una precisa e attenta riflessione. 

«È da tempo -spiega l'artista- che mi tormentava l'idea di raccontare la storia della colonna infame della Vicaria. Una narrazione a mio avviso riferibile al tempo che ci vede protagonisti, colmo di incertezze e quesiti che non sempre trovano adeguata risposta; e nel quale tutti, per una differente motivazione e sotto diversi profili, possono considerarsi attori di diverse “insolvenze”». Artista poliedrica e ricca di mille risorse umane, Slobodanka Ciric anche con questa sua nuova prova tra le vie partenopee, si conferma come una delle più apprezzate figure dell'arte contemporanea. Più napoletana di tanti napoletani veri, nonostante sia nata a Belgrado, è riuscita a trasformare il personale genere artistico e letterario in un motivo di vita saturo di arte e sensibilità. Partendo dalla sua difficile storia, fino a giungere alle performance che da anni accompagnano la sua vita, Slobodanka, pone sempre dinanzi agli occhi dello spettatore e del lettore, una magica pozione fatta di arte e di vita vissuta. Ecco perché il patimento, il dispiacere, la tribolazione umana e l'amore, per la scrittrice e performer si mutano ben presto in tante esperienze da ricostruire. Oltrepassando con la sua arte dimensioni e confini difficilmente superabili con le sole parole, Slobodanka Ciric, tra gioiosità, paure, emozioni e stati d’animo, porta in mezzo alla gente il suo trascinante e poetico linguaggio. Divisa tra l'azione e quella sua tipica “body art”, l'artista conferma senza mezzi termini l'incommensurabilità del suo pensiero insieme al valore di quelle forme espressive pronte a stimolare il corpo e il connubio tra la mente pensante e la mente osservatrice.

© RIPRODUZIONE RISERVATA