La pizza è leopardata, parola del pizzalier: i segreti dell'assaggio

Domenica 4 Giugno 2017 di Francesca Cicatelli

Le pizze non sono tutte uguali, per profumo, cottura, consistenza, lavorazione e materie prime. Da oggi potreste trovare accanto al maitre e al sommelier anche un «esperto suggeritore» di pizza. È il pizzalier che attraverso una serie di parametri illustrati nel video de «Il Mattino» sa distinguere tra una pizza ben confezionata e una di minor qualità. 
 

Inoltre, proprio come per il vino, c'è una tecnica d'assaggio per degustare la regina di Napoli: va tenuta in bocca il tempo necessario a «sciogliere» i carboidrati sulla lingua e occorre prestare attenzione alla sua colorazione tipica: deve essere leopardata. Inoltre una buona pizza è buona anche fredda il giorno dopo la cottura e va degustata rigorosamente con le mani.
 

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