Tatuaggi che passione: a Napoli i più gettonati sono i polinesiani

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di Cristina Cennamo

Napoli sempre più amante dei tatoo dell’International Tattoo Expo, ospitato dalla Mostra d'Oltremare, ed a cui hanno preso parte più di diecimila appassionati. Ad accoglierli, ben 300 artisti da tutto il mondo che per tre giorni hanno lavorato incessantemente decorando la pelle dei loro amici campani, e non solo.
 
 

I più richiesti? Mai come quest'anno, tra le tecniche più gettonate è risultata in testa quella dei polinesiani che hanno mostrato per l'occasione l'antica procedura tradizionale che consente di operare con l'ausilio delle bacchette. E poi, naturalmente, il rito dei tatuatori samoani, che associano all'arte del tatoo anche delle affascinanti performance di balli tribali eseguite dal vivo tra i padiglioni di Fuorigrotta: un modo senza dubbio originale per vivere l'esperienza del proprio tatuaggio, da replicare magari anche per altre culture e tradizioni.

Infine, l'evergreen dei tatuaggi: il mondo dei motociclisti, a cui l'appuntamento napoletano ha dedicato uno spazio ad hoc con tanto di raduni motociclistici, dimostrazioni di customizzazioni, gadget e contest fotografici a tema.

Dal salone del tatoo del resto è arrivato anche un monito all'approccio consapevole e culturale al tatuaggio, con numerosi inviti al rispetto dei vincoli igienico-sanitari, che valorizzano le opere degli artisti tatuatori.
Martedì 28 Maggio 2019, 15:50 - Ultimo aggiornamento: 28-05-2019 16:13
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1 di 1 commenti presenti
2019-05-28 23:11:41
non amo i tatuaggi, li considereo un oltraggio al corpo umanp. p.s. non sono credente.

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