Autismo, dalla Campania
ecco un tablet per trattarlo

Lunedì 24 Maggio 2021 di Carmen Fusco
Autismo, dalla Campania ecco un tablet per trattarlo

Sfruttano l ’intelligenza artificiale per la riabilitazione e il monitoraggio dei risultati: si tratta di tablet innovativi e adatti al  trattamento delle persone con autismo, di utenti con disturbi specifici dell’apprendimento e di disabilità gravi. A farne dono alla sezione di Nola dell'associazione italiana per l’assistenza spastici (Aias), che li distribuirà a tutti gli operatori che operano sul territorio è stata la start - up Garage 94 che ha messo a disposizione della struttura che ha sede a Cicciano 110 dispositivi.  

La partnership siglata tra le due realtà nasce da un progetto pilota che ha permesso all’Aias di lasciare un feedback sull’efficacia delle tecnologie utilizzate  a favore dei propri utenti e degli operatori e di procedere all’adozione  dei supporti. 

Il valore aggiunto offerto da questi sistemi sarà il monitoraggio continuo dei dati clinici, che permetterà la verifica dell’efficacia rispetto agli obiettivi riabilitativi prefissati, oltre che  la possibilità di modificare, personalizzare e testare l’intervento in tempo reale.

«L’Aias Nola investe da sempre sul miglioramento costante di strategie e tecniche specifiche nel trattamento degli utenti con bisogni speciali – spiega il presidente della sezione di Nola, Rosanna De Stefano – Il modello cooperativo, ormai fondamentale nella politica della onlus, costituisce per la presidenza una pietra miliare nel percorso di costruzione della ‘rete’. Solo la convergenza di competenze specifiche ad obiettivi comuni può attualizzare i nostri interventi».

«L’impegno degli operatori nell’utilizzo di questi strumenti – sottolinea il direttore sanitario Giuseppina Nappi – per i quali saranno formati e supportati, consentirà un lavoro di team ancora più proficuo, che consente un ulteriore qualificazione del lavoro metodologico già svolto ed una validazione dei dati raccolti utili alla ricerca. Inoltre, l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati consente un monitoraggio del lavoro stesso che funge da facilitatore per un direttore sanitario di una struttura complessa». 

«L’utilizzo delle tecnologie consentirà - spiega la responsabile Ricerca dell’Aias Nola, Marisa Gallucci, - di incrementare gli sforzi clinici di chi lavora con i nostri bambini e ragazzi, mettendo in rete nuove competenze e potenziando gli interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Questo è solo uno degli interventi progettati dall’Aias Nola, che vanno nella direzione di un miglioramento della qualità della vita fuori e dentro il nostro centro».

 

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