Covid, il diario dell'odissea del napoletano Califano

Sabato 23 Gennaio 2021
Covid, il diario dell'odissea del napoletano Califano

É stato pubblicato poche ore fa il testo “Faccia a Faccia col Covid, Quasi un diario della mia esperienza all’Hospital Covid di Boscotrecase, pagg. 42, edizioni Mezzogiornoedintorni.it)” basato sulle esperienze personali come paziente Covid-19 del giornalista Vincenzo Califano, che spicca per la sua padronanza di linguaggio e di visione politica, oltre chè a studi pregressi di medicina. Con una sintesi che non fa perdere drammaticità al racconto, Califano racconta dei suoi 40 giorni al Covid Center di Boscotrecase: dal momento e luogo preciso in cui avverte chiari i sintomi – in macchina a Piano di Sorrento dopo avere accompagnato la moglie docente ad un test sierologico.

La febbre, la decisione di essere trasferito a Boscotrecase con la barella di biocontenimento, il ricovero. Precisione scientifica e ricerca di barlumi di umanità si alternano nell’avvicendarsi di Tac, prelievi e terapie sperimentali. Mentre accanto a lui scorrono storie di uomini contagiati e di infermieri e medici che condividono lo stesso destino (la governance sanitaria di Boscotrecase è affidata al Primario Pasquale Abete ed il medico che ha cutato l’autore, Antonio Casillo, ha pagato con la vita il giuramento di Ippocrate). Mentre la moglie è positiva a casa e la figlia è negativa, Califano ha la lucidità di cogliere aporie politiche nelle istituzioni locali ed anche quella di ben valutare l’opera soprattutto degli infermieri senza volto. Ma anche - come aveva fatto in un suo precedente libello, “Covid-19: il Paese che verrà”  (2019)” ne fa materia di discussione per un modello sociale del futuro: nella Postfazione di ciò farà oggetto di una piccola postilla tra il personale ed il politico. 

Ce l’ha fatta Califano ed ancora oggi si fa controllare: i postumi del Covid su altri organi che sono ancora materia pretoria di analisi. Il libbriccino ha in allegato anche l’intervista drammatica all’infermiere Pasquale Tramparulo – “Siamo Uomini o Caporali?” – ed un intervento del noto oncologo Mirco Bindi, oltre che ad una cospicua rassegna stampa. Chi leggerà queste pagine dell’autore sentirà sul suo corpo i miasmi di questa pandemia e ringrazierà la fortuna che ha consentito al suo pneuma di potere respirare libero mentre attorno a sé il mondo prendeva un respiro sincopato. I sommersi e i salvati?(per copie rivolgersi alla mail mezzogiorno.dintorni@gmail.com.

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