CORONAVIRUS

Coronavirus a Napoli, premio alla Mensa del Carmine per l'assistenza alle famiglie in difficoltà

Venerdì 22 Maggio 2020 di Antonio Folle
La consegna della targa a padre Francesco Sorrentino
Nel pieno dell'emergenza Covid la Mensa del Carmine ha rappresentato - e continua a rappresentare - un vero e proprio "faro" per i tantissimi senza fissa dimora rimasti senza assistenza e per le famiglie napoletane messe in ginocchio dall'emergenza sanitaria e dal lockdown. Anche durante l'emergenza la mensa gestita dal gruppo di volontari capitanato da padre Francesco Sorrentino ha garantito 600 pasti al giorno. Una enormità. Le immagini risalenti allo scorso marzo e che ritraevano le lunghissime file di persone - anche normalissimi cittadini che, semplicemente, hanno perso il lavoro - in attesa di un pasto caldo sono ancora ben impresse nella mente dei napoletani. 

In considerazione dell'importante lavoro svolto in favore dei bisognosi dalla mensa del Carmine, l'istituto di vigilanza Security Service, l'associazione Nazionale Guardie Giurate e il Real Circolo Francesco II di Borbone hanno voluto donare una targa a don Francesco Sorrentino, vero e proprio "deus ex machina" della mensa. Un ringraziamento per l'opera svolta finora e, allo stesso tempo, uno sprone a continuare l'impegno sul delicato fronte dell'assistenza ai cittadini in difficoltà. 
 
 

La mensa del Carmine da ormai diversi anni è il punto di riferimento non solo per la parte orientale della città. Ogni giorno clochard, migranti, gruppi di etnia rom e cittadini napoletani arrivano da ogni quartiere per ottenere non solo un pasto caldo ma - forse soprattutto - una parola di conforto e di assistenza spirituale. Subito dopo la consegna della targa un commosso don Francesco ha voluto condividere il premio con le religiose e con i tanti giovani volontari che continuano a garantire con il loro lavoro l'impressionante numero di 600 pasti al giorno. 

«Questi ragazzi sono degli angeli - ha spiegato don Francesco Sorrentino - e stanno svolgendo un lavoro encomiabile. Il ringraziamento va fatto a loro e a tutti quelli che con i loro generosi contributi stanno rendendo possibile il nostro lavoro. A metà marzo eravamo quasi senza volontari, il cielo ha ascoltato le nostre preghiere e ci ha mandato questi ragazzi pieni di buona volontà. Ognuno di loro viene da percorsi diversi - prosegue - ci sono anche religiosi di altre confessioni che vengono a darci una mano perchè la beneficienza è un qualcosa di universale».
 

Alla cerimonia di premiazione ha partecipato, tra gli altri, il consigliere comunale Vincenzo Moretto, ringraziato ufficialmente da Giuseppe Alviti, presidente dell'associazione Nazionale Guardie Giurate. «Oggi siamo qui per dare un riconoscimento a padre Francesco e ai suoi volontari che hanno svolto e stanno svolgendo ancora oggi un bellissimo lavoro - ha affermato Alviti - ci auguriamo che altri prendano il loro esempio e che si inneschi un circolo virtuoso di solidarietà in favore dei bisognosi. Oggi non ci si può girare dall'altro lato di fronte alle tante storie di povertà e di disperazione che sentiamo e leggiamo ogni giorno - continua ancora - per sto volevamo attestare tutto il nostro apprezzamento a padre Francesco». Ultimo aggiornamento: 17:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA