Un gioiello per contrastare la devianza giovanile: sarà creato dai minori a rischio

Domenica 24 Gennaio 2021 di Giuliana Covella

Lo immagineranno, disegneranno e - successivamente - lo forgeranno con le loro mani seguiti dai maestri dell’arte orafa, a dimostrazione che la creatività dei giovani può essere il gusto deterrente contro la devianza. Un gioiello come rivincita: arriva il bando per i minori dei centri diurni napoletani. I ragazzi dovranno realizzare il disegno di un gioiello che simboleggi le eccellenze del territorio e il contrasto alla criminalità.

Dopo il percorso sulla musica, il teatro e l'arte come strumento di contrasto alla devianza minorile, l'Unione Giovani Penalisti sottoscrive un protocollo (nella foto il presidente Gennaro Demetrio Paipais e Teresa Ingrosso di Endless) di intesa con la Endless srl per offrire una ulteriore opportunità ai minori dei centri diurni dei territori a rischio di Napoli: progettare un gioiello che metta in risalto le eccellenze del proprio territorio e allo stesso tempo rappresenti un riscatto sociale contro la devianza. Una giuria di esperti valuterà il progetto e indicherà il vincitore, che si aggiudicherà una borsa di studio offerta dalla Endless, per partecipare a un corso di oreficeria presso l’Antico Borgo Orefici di Napoli e/o l’Accademia delle Arti Orafe di Roma. La società trasformerà in gioiello il miglior disegno che rappresenterà “la rivincita” e destinerà parte del ricavato della vendita al centro diurno vincitore al fine di rafforzare le attività educative.

«Ci proponiamo di completare la crescita dei minori, offrendo ad alcuni di loro la possibilità di conoscere la bellezza e la suggestione del mondo dell’artigianato orafo - annuncia Teresa Ingrosso, imprenditrice del brand. «Desideriamo favorire la creatività dei minori dei territori a rischio e la proiezione degli stessi in percorsi professionali della tradizionale arte orafa napoletana - aggiunge Gennaro Demetrio Paipais, presidente dell'Unione Giovani Penalisti di Napoli - Oltre a rafforzare le attività educative si offriranno percorsi di inclusione sociale e professionale che, si spera, allontani i ragazzi da prospettive devianti», conclude.

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