Il centenario della LIDU e le sfide del futuro

Giovedì 5 Dicembre 2019
La Lidu (Lega italiana dei diritti dell’uomo fondata nel1919) Comitato di Napoli prosegue la sua attività di tutela dei diritti umani e dei diritti civili. In questa prospettiva ha un senso profondo il Premio Alfredo Arpaia istituito in occasione del centenario della LIDU.

«Il Premio consegnato all’eminente virologo Prof. Dott. Giulio Tarro lo scorso 30 novembre alla Casina Pompeiana di Napoli - fa sapere Maria Vittoria Arpaia, che dal padre Alfredo ha preso il testimone - vuole rappresentare una ulteriore conferma della realizzazione di questo percorso. Vuole essere la testimonianza di una LIDU attenta ai contributi culturali e scientifici che sono la profonda essenza dell’impegno civile, culturale e sociale di ogni libero cittadino all’interno di una società democratica e basata sui valori del pensiero e della ricerca scientifica. Si tratta di un forte segno di continuità delle linee direttrici individuate e percorse in tanti anni con tenacia e con coerenza dal suo ultimo presidente On. Alfredo Arpaia sia come responsabile della sezione di Napoli che come presidente nazionale poi».

«Si tratta di una linea ispiratrice - prosegue Arpaia - che proseguirà il suo cammino con il passaggio del testimone a nuove generazioni che avranno il non facile compito di intercettare l’impegnativo lavoro di coloro che, con le loro azioni, rappresentano un esempio da seguire. Un impegno del cui valore si deve riflettere in termini di rinnovamento e del recupero dei diritti fondamentali, umani e di cittadinanza in un clima di tolleranza e di condivisione, laddove la diversità non è prevaricazione ma contributo di ricchezza e di scambio fecondo di pensiero e di azione, nel rispetto reciproco. Rispetto reciproco, scambio costruttivo, tolleranza, multiculturalità continueranno ad essere le linee direttrici della LIDU di Napoli grazie anche e soprattutto a tutti coloro che con tenacia, fede ed affetto hanno e continuano a dare il loro contributo di intelligenza, cultura e azione sociale. Non si tratta di un impegno facile e ne siamo consapevoli. I difficili equilibri mondiali ed in particolare in una Europa ancora priva di una identità liberamente condivisa dai popoli che la compongono, collegati ad una difficile situazione economica e sociale italiana che perdura da troppo tempo, renderanno l’azione della LIDU molto difficoltosa. Il fattore di successo in un simile ambiente ostile sarà, come sempre, la cooperazione, il rispetto reciproco, la ricerca di soluzioni condivise, la realizzazione di tutte le iniziative che siano in grado di eliminare o quantomeno, limitare i conflitti generati dalla paura, dalle disuguaglianze sociali e dalla crescente violazione dei diritti umani e civili. Il centenario della LIDU è un evento felice ma anche un severo monito a non mollare gli ormeggi, a fare di più e meglio in tutte le piazze e in tutte le sedi previste dagli ordinamenti nazionali ed europei». © RIPRODUZIONE RISERVATA