Istituto Pascale di Napoli, il Cholito Simeone scende in campo per la salute

Istituto Pascale di Napoli, il Cholito Simeone scende in campo per la salute
Mercoledì 28 Settembre 2022, 11:29
3 Minuti di Lettura

La salute scende in campo e affida il calcio di inizio a un bomber del Napoli. C’era anche Cholito Simeone ieri pomeriggio nel complesso Open di Caserta alla partita di calcio a otto promossa dall’Istituto Pascale di Napoli nell’ambito della settimana della ricerca, iniziata lunedì in una carrellata di esperimenti, convegni e incontri nelle scuole, nel teatro San Carlo, nei laboratori del Crom di Mercogliano, negli ambulatori dell’Ascalesi, e che terminerà venerdì sera in una notte europea in cui i giardini del più grande polo oncologico del Mezzogiorno apriranno alla città per unire la scienza al mondo della cultura e dello spettacolo. Alle 18.30, dunque, il calcio di inizio, ieri affidato al calciatore del Napoli e al direttore scientifico del Pascale, Alfredo Budillon; nelle due metà campo, la squadra dell’Istituto dei tumori e il team Soccer dell’Open di Caserta.

Sugli spalti tantissimi ragazzini e le loro mamme accorse per sottoporsi a una visita senologica perché la partita di ieri è stata anche e soprattutto un momento di prevenzione. Prevenzione senologica con le visite effettuate dagli oncologi Claudio Siani e Emanuela Esposito. Ma prevenzione anche delle malattie della pelle e urologiche con i consigli del dermatologo Marco Palla e l’urologa Sabrina Rossetti. Sul campo di calcio della salute sono venuti a portare il loro salute tre rappresentanti del calcio Napoli femminile e l’ex cestista Nba Linton Johnson. La partita è terminata 7 a 5 per il Pascale. Un dettaglio irrilevante per entrambe le squadre. A vincere ieri è stato altro. Come sottolinea il direttore scientifico dell’Irccs, Budillon: . Per il direttore generale dell’Istituto dei tumori, Attilio Bianchi : «E’ stata una bellissima esperienza dove i nostri oncologi hanno spiegato quanto sia importante la ricerca per selezionare nuove cure oncologiche e come la prevenzione e una corretta informazione siano ancora più importanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA