«Le Donne del Pascale», la campagna di prevenzione tutta al femminile

Martedì 11 Febbraio 2020
Fare prevenzione è importante: questo lo sanno bene le donne che solitamente si prendono cura oltre che di se stesse anche di tutta la famiglia. Se le donne, poi, sono anche dottoresse, ricercatrici, infermiere, queste donne sanno più di altre che una corretta e sana informazione è alla base di ogni cura.

Nasce da questi due concetti l’iniziativa, tutta al femminile, promossa dall’Istituto dei tumori di Napoli, in collaborazione con la Regione Campania, dal titolo «Le Donne del Pascale». Donne medico, ricercatrici, infermiere appunto, che invitano la città a fare prevenzione oncologica. In che modo? I loro volti e la loro voce da un paio di giorni viaggiano sulle televisioni allestite in tutte le stazioni dei trasporti in ferro di Napoli e provincia (metropolitane, funicolari, cumana, circumvesuviana). In un video di trenta secondi le donne del Pascale lanciano l’invito a rivolgersi presso le Asl territoriali per aderire ai programmi di screening oncologici. Basta recarsi presso la propria Asl di appartenenza, dicono le operatrici del Pascale, e si ha diritto ad una mammografia gratuita ogni due anni e fino a 25 anni di età è gratuito il vaccino del papilloma virus.  Un gesto importate, come ricordarsi di effettuare periodicamente il pap test,  perché come ricordano ancora le professioniste dell’Istituto dei tumori di Napoli: oggi lo screening del carcinoma cervicale permette attraverso il pap test di identificare le lesione provocate da Hpv in uno stadio molto precoce. Questo consente di monitorare e curare le lesioni pre cancerose prima che si trasformino in tumore. Così come vaccinarsi per prevenire i tumori provocati dal papilloma virus (cervice uterina, anale e orofaringei) è importantissimo perché previene l’infezione da papilloma e lo sviluppo di un tumore.

Le donne del Pascale invitano non solo le donne, ma anche gli uomini a sottoporsi a screening periodici, primo fra tutti quello del colon retto. Mentre contro il tumore del polmone vale un’unica raccomandazione: smettere di fumare. Ogni anno in Italia 42 mila persone si ammalano di tumore ai polmoni. Nell’85 per cento dei casi la malattia è  causata dall’uso di sigarette. Smettere di fumare riduce il rischio di ammalarsi e di morire. Smettere si può. Fallo subito, ammoniscono le ricercatrici del più grande polo oncologico del Mezzogiorno.

«Grazie alle donne del Pascale – dice il direttore generale dell’Ircss partenopeo, Attilio Bianchi – che hanno promosso questa splendida iniziativa. Grazie a chiunque ci aiuta a sviluppare la cultura della prevenzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA