Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Napoli Est, Pasqua solidale ai bambini dei campi rom: arrivano oltre 200 uova

Domenica 17 Aprile 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, Pasqua solidale ai bambini dei campi rom: arrivano oltre 200 uova

Una vera e propria gara di solidarietà non ha fatto mancare tante uova di Pasqua anche ai bambini e ragazzini che vivono nei “campi Rom” della zona orientale di Napoli. Sono oltre duecento le uova di cioccolato consegnate in poche ore grazie all'azione spontanea di alcuni volontari dei quartieri Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio e alle donazioni di diverse realtà.

A regalare i tradizionali dolci pasquali, infatti, è stata la onlus "Figli in Famiglia" di San Giovanni a Teduccio, ovvero l'associazione di via Ferrante Imparato guidata da Carmela Manco che, a sua volta, ha ricevuto in dono le uova da diversi commercianti e imprenditori della zona est del capoluogo campano. Altri pezzi sono arrivati dalla Caritas della comunità parrocchiale 'San Michele' di Somma Vesuviana. Altri ancora dai residenti. A distribuirli nei tre campi dell'area orientale di Napoli - Gianturco, Poggioreale e via Del Riposo - sono stati i volontari della Caritas di Ponticelli, guidata da Antonio Romano, insieme a sua figlia Paola e agli operatori della onlus di San Giovanni a Teduccio. Entrambe sono realtà che operano sul territorio da diversi anni attraverso azioni di solidarietà e volontariato a favore dei più fragili e delle famiglie che vivono situazioni di estrema difficoltà sociale ed economica. Come le famiglie delle comunità nomadi che vivono in sistemazioni di fortuna e in condizioni di degrado, molto spesso messe ai margini. Di qui la necessità di interventi di inclusione e integrazione che avvengono, perlopiù, attraverso le scuole presenti sul territorio e attraverso iniziative del genere ad opera di parrocchie e realtà associative.

I giovanissimi dei tre "campi rom" - che hanno apprezzato la sorpresa - si sono lasciati fotografare nel momento della consegna che è stato accompagnato da musica e balli grazie all'intervento di alcuni animatori della onlus di San Giovanni. I sorrisi hanno travolto i volti di tutti grazie all'enorme cuore di solidarietà dei tanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA