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Napoli, sfida di debate tra gli studenti di Ponticelli: premiati con tre borse di studio

Martedì 31 Maggio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli, sfida di debate tra gli studenti di Ponticelli: premiati con tre borse di studio

Una lezione speciale per gli studenti di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, che si sono "sfidati" attraverso il debate, metodo educativo che mette a confronto gli scolari su particolari temi sui quali dibattere puntando sulle forti argomentazioni. I protagonisti sono stati gli allievi dell'istituto di istruzione superiore Sannino-De Cillis, realtà educativa di particolare valore per il territorio orientale, e non solo.

L'accogliente auditorium dell'istituto ha ospitato le squadre di allievi del triennio che si sono sfidati nella prima edizione dell’iniziativa andata avanti a colpi di argomentazioni e strategie di persuasione. I giovanissimi hanno dibattuto su temi di stringente attualità: dalla pena di morte all'immigrazione, dall'economia alle politiche solidali. Ad ascoltare e giudicare le tesi dei giovani speaker che si sono alternati sul palco è stata la giuria composta da giornalisti, docenti e comunicatori d’esperienza: Sandro Ruotolo, giornalista e senatore; Cira Vicedomini, docente comandata all’Ufficio Scolastico Regionale della Campania; Cristiano Faranna, giornalista della Fondazione Polis; Diana Rosita, docente universitaria; Francesco Iovino, avvocato e consigliere regionale della Campania; Mario Morcone, assessore della Regione Campania con deleghe a sicurezza, legalità e immigrazione. Al termine della gara sono stati premiati i tre studenti che hanno dimostrato maggiore padronanza dell’argomento, ottime capacità di espressione e persuasione e un forte spirito critico: a ciascuno di loro è stata assegnata una borsa di studio dal valore di duecento euro.

Il debate, di origine anglosassone, prevede un confronto tra gruppi di studenti che portano avanti tesi diverse e contrapposte rispetto a un tema specifico. Tale metodo educativo punta particolarmente sulla forza delle argomentazioni dei singoli che devono attenersi a diverse regole come quelle dell'ascolto e del rispetto delle opinioni degli altri. «Abilità come il saper dialogare, collegare elementi, esporre e valutare le posizioni altrui con spirito critico sono alla base della formazione umana, prima che professionale, che la scuola dovrebbe fornire ai propri studenti», spiega la professoressa Angela Mormone, dirigente scolastica dell'istituto Sannino-De Cillis di Ponticelli, che insiste: «Oggi abbiamo vissuto un'esperienza emozionante: i nostri ragazzi si sono sfidati su tematiche di stringente attualità a colpi di argomentazioni serie e puntuali. Abbiamo percepito la loro emozione ma al contempo abbiamo ammirato con quale responsabilità abbiano interpretato questo compito superando le personali inibizioni. Oggi la scuola ha contribuito a sviluppare la coscienza civile e critica dei nostri alunni, rendendoli attori e protagonisti indiscussi della scena».

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«Questa prima esperienza farà da volano allo sviluppo di una vera cultura del debate che proveremo a strutturare in tutti gli indirizzi di studio partecipando anche ai contest nazionali ed internazionali che già da tempo vengono organizzati in giro per il mondo», sostiene il professore Pasquale Colella, tra i docenti promotori dell’iniziativa.

Didattica innovativa, esperienze oltre “la classe” e iniziative aperte al confronto con l’esterno sono occasioni fondamentali per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa contro cui lavorano costantemente i docenti. La sfida è migliorare la qualità della didattica rendendo protagonisti proprio gli studenti affinché essi guardino alla scuola come un mondo di benefici e opportunità.

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