Napoli, torna il giocattolo sospeso: «Tutto per un sorriso»

Martedì 7 Dicembre 2021 di Alessandra Martino
L'associazione Asso.gio.ca dona dei regali ai bambini

Il suono di una risata di un bambino è talmente sincero e spontaneo che non può che essere amato ed è talmente cercato da tutti che ognuno di noi ha sicuramente provato a far divertire un bambino piccolo, solo per ricevere in cambio una piccola risata o un sorriso sghembo.

Sulla scia del Caffè sospeso e del Panaro solidale, Napoli ancora una volta è pronta aiutare il prossimo. In un anno difficile come quello che sta per terminare iniziative come giocattolo sospeso assumono un’importanza maggiore rispetto al passato. La complessità del momento ha aumentato drasticamente il numero di famiglie in difficoltà ed anche un gesto semplice come un regalo di Natale può accendere un sorriso in più e donare un momento di serenità ai bambini e ai ragazzi che vivono situazioni difficili.

Partecipare è davvero semplice, mettere un regalo in più sotto l’albero di un bimbo o di una bimba in difficoltà è prima di tutto un grande regalo per tutti. Il motto è: “Chi può metta, chi non può prenda”. Grazie alla disponibilità dei negozi di libri e giocattoli che hanno aderito all'iniziativa, chiunque lo vorrà potrà donare un giocattolo o un libro e lasciarlo ‘sospeso’: verrà ritirato e consegnato ai destinatari attraverso le educative territoriali della città, tramite il coordinamento del Comune.

«Questa iniziativa sposa la nostra mission, Asso.gio.ca nel lontano 1997, quando si è costituita ha pensato subito ai più piccoli con l’iniziativa: Dona un giocattolo, dona un sorriso - ha raccontato il presidente di Asso.gio.ca, Gianfranco Wurzburger - Ogni anno la ripetiamo, quest’anno sarà la 24esima edizione ma con un aiuto in più: quello del Comune di Napoli con il Giocattolo sospeso. Abbiamo lanciato questa piattaforma insieme al Comune che ci permetterà di aiutare le famiglie più indigenti.

Sarà possibile donare anche attraverso la piattaforma online www.unpaniereperte.it nell'apposita sezione dedicata al giocattolo sospeso, grazie all'accordo siglato con Asso.gio.ca.

«Per noi è un’iniziativa importantissima - ha spiegato il presidente - Puntiamo a educare anche i benefattori, noi diciamo a tutti: bisogna fare bene il bene. Se vogliono regalare un giocattolo, un vestitino al bambino deve essere nuovo. La piattaforma è molto semplice, basta scegliere il giocattolo e fare l’acquisto. E con l’indicazione del benefattore noi, in un secondo momento andremo a comprare il giocattolo nei negozi che hanno aderito all’iniziativa».

Il destinatario che riceverà il regalo, inoltre, potrà essere scelto direttamente dal benefattore, basta segnalare la famiglia in difficoltà e l’associazione consegnerà il pacco alla famiglia scelta.

«Dopo dieci anni finalmente riusciamo a dialogare con l’amministrazione. Per noi del terzo settore - ha sottolineato Wurzburger - è fondamentale avere l’istituzione al nostro fianco. Pur se l’istituzione ha delle difficoltà economiche sapere che c’è l’amministrazione comunale al tuo fianco e sostiene il nostro lavoro ci fa lavorare in modo più semplice. Sapere che c’è dialogo per noi è una grande forza».

«Abbiamo voluto mantenere una tradizione che già esisteva cercando di metterci del nostro», ha raccontato Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro. «Anzitutto abbiamo voluto immaginare di essere noi a portare i giocattoli ai bambini della nostra città, nelle educative territoriali, sono presenti in tutte le municipalità della nostra città e raccolgono numeri importanti di bambini quotidianamente. Dunque saremo noi sotto natale a portare i giochi in queste educative territoriali».

«In questo mese e mezzo da quando ci siamo insediati, abbiamo avuto modo di conoscere, insieme al collega Trapanese realtà e approfondire alcuni elementi rispetto anche alle eventuali criticità ci sembrava importante coinvolgere queste associazioni e queste presenze che lavorano ogni giorno sul territorio napoletano», ha raccontato l’assessora Marciani.

Quando una persona è in difficoltà è già mortificata. Figuriamoci quando non può realizzare il desiderio del proprio bambino.  L’anno scorso, per poter partecipare all’iniziativa bisognava registrarsi. Quest’anno, per evitare questa difficoltà il Comune di Napoli ha deciso di donare direttamente alle associazioni, in modo tale da poter accontentare una platea di bambini ed essere vicini a loro in un momento così magico come il Natale. 

«L’amministrazione è vicina ai napoletani e ai cittadini, ma non dipende solo da questo, perché il giocattolo sospeso esisteva già da prima che arrivassimo noi. Quindi noi abbiamo confermato una realtà che già c’era e l’abbiamo modificata secondo delle nostre nuove prospettive. La maggioranza dei bambini che riceveranno il giocattolo sospeso fanno parte dell’Educativa territoriale, che abbraccia tutte le municipalità del nostro comune», ha spiegato invece Luca Trapanese, assessore al welfare. «I bambini selezionati, dalle organizzazioni di volontariato, dalle cooperative e dalle associazioni, versano in condizioni di disagio. Quindi noi abbiamo ripristinato il giocattolo sospeso, ma abbiamo anche rivisto l’iter di abbinamento tra i bambini e il progetto».

L’assessore si è poi raccomandato: «Noi invitiamo tutti i napoletani a essere generosi, perché tutti i bambini hanno diritto ad avere un Natale sereno e a giocare. Per noi il gioco è molto importante, ha un valore educativo e psicologico. Inoltre, è rasserenante per i bambini. Ricevere un gioco nuovo o, più in generale, un dono a Natale è uno dei ricordi che più portiamo con noi quando siamo bambini. Questo è il valore sociale di questa iniziativa».

Il giocattolo sospeso è una di quelle iniziative importanti perché dà la possibilità di creare una vicinanza con i cittadini e di avere anche la consapevolezza dei bisogni che ci sono oggi, che non è solo la spesa, il fitto, le utenze, il lavoro che manca, ma anche la serenità di poter avere un giocattolo per i propri figli. Quindi avere un Natale diverso per tutti.

Iniziative del genere ci ricordano quanto sia prezioso un sorriso del bambino e di quanto esso valga più di tutto il denaro del mondo.

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