Pompei e Castellammare, campi di calcio in ogni quartiere per combattere la camorra

Sabato 4 Dicembre 2021 di Susy Malafronte
Pompei e Castellammare, campi di calcio in ogni quartiere per combattere la camorra

Nel cuore del rione dove è ancora attivo il clan Cesarano, tra Pompei e Castellammare di Stabia, don Luigi Merola ha un sogno da realizzare: «campi di calcio in tutti i quartieri di tutte le città, solo così la camorra starà lontano dai bambini».

«La camorra si palesa attraverso il racket, l’usura, la prepotenza - ha detto il prete anticamorra durante l'evento che si è svolto a Castellammare di Stabia 'Vacciniamoci contro la camorra, il racket e l' usura' - Vorrebbe comandare dove a comandare deve solo la cittadinanza. La legalità è un abito da cucirsi addosso sempre, non un giorno sì e l’altro no. Dobbiamo tornare tutti a fare il nostro dovere. Ritorniamo tutti nel nostro ruolo a fare bene. Guardiamoci negli occhi, abbracciamoci. Dobbiamo essere una squadra. Io appartengo ad un solo boss: Gesù Cristo. Se mettessimo campi da calcio in tutti i quartieri, se tenessimo scuole aperte anche di notte, se riuscissimo a tenere i ragazzi impegnati non avrebbero nemmeno il tempo di andare a comprare la droga o a fare cattive scelte. Grazie è una parola che non usiamo più. I parroci devono essere pescatori di uomini, tra i giovani, tra chi si perde. Una persona che fa il suo dovere diventa un simbolo. Allora tutti dobbiamo diventare simboli. Oggi a Castellammare ho incontrato tanti giovani, docenti,  amministratori,  forze di polizia. Tutti testimoni credibili di legalità! Avanti tutta!».

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