Pompei, i giovani del Servizio Civile
combattono la camorra

Sabato 18 Settembre 2021 di Susy Malafronte
Pompei, i giovani del Servizio Civile combattono la camorra

Costruttori di pace e di legalità, i giovani del Servizio Civile combattono la camorra educando i bambini a rischio allo studio. Sono giovani, pieni di speranze e, soprattutto, decisi a voler insegnare ai minori a crescere con i principi della legalità. «La camorra è un male che si può sconfiggere studiando», dicono i giovani di Pompei e Napoli che hanno deciso di dedicare un anno della loro vita agli scugnizzi della fondazione «A' voce d'è creature». Sono gli educatori della legalità che impartiranno, per i prossimi 12 mesi, lezioni di doposcuola e laboratoriali ai 40 minori (400 tra le sedi di Pompei e Napoli) accolti da don Luigi Merola nell'appartamento confiscato al clan Cesarano, in un luogo dove sono ancora vivi gli interessi del malaffare, e dove i bambini sono facilmente reclutabili come baby camorristi per stese e corrieri della droga. «Siamo pronti ad accogliere in fondazione i ragazzi in sicurezza. Sono arrivati anche i nuovi educatori del Servizio Civile. Rappresentano un valido aiuto per le attività della fondazione. Forza» ha annunciato il sacerdote anticamorra don Luigi Merola.

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