Pompei, le ville del territorio accessibili a tutti con app in Lis

Il 1 dicembre un gruppo di visitatori sordi effettueranno la prima visita in Lis

Pompei, le ville del territorio accessibili a tutti con app in Lis
Pompei, le ville del territorio accessibili a tutti con app in Lis
Mercoledì 30 Novembre 2022, 13:05
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Le ville dell’area vesuviana di Torre Annunziata, Boscoreale e Stabiae diventano accessibili a tutti grazie al progetto “Enjoy LIS Art - percorsi multimediali inclusivi sul patrimonio artistico e culturale della Campania accessibili per le persone sorde” promosso dalla regione Campania assessorato alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili in collaborazione con l'ente nazionale per la protezione e assistenza dei sordi.  

Dalle lussuose dimore di otium di Oplontis a Torre Annunziata (Villa di Poppea) e Stabiae (Villa Arianna e Villa San Marco) alla fattoria rustica di Boscoreale (Villa Regina). Il visitatore sarà accompagnato passo dopo passo alla scoperta della storia di ciascuna villa e dei dettagli architettonici e decorativi dei vari ambienti attraverso video racconti in lingua dei segni, presenti nella sezione E.LIS.A dell’App MyPompeii del Parco archeologico, scaricabile gratuitamente o attraverso i monitor presenti nei principali ambienti delle Ville.

Il 1 dicembre un gruppo di visitatori sordi effettueranno la prima visita in Lis alla Villa di Poppea, grande villa residenziale risalente alla metà del I secolo a.c., probabilmente appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone.

Per l’occasione saranno presenti ad accogliere tutti i visitatori il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, il presidente dell’Ens consiglio regionale Campania, Gioacchino Lepore e l’assessore regionale alla scuola, alle politiche sociali e alle politiche giovanili, Lucia Fortini. 

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Il partenariato vede coinvolti oltre al parco archeologico di Pompei, anche il museo archeologico nazionale di Napoli e il museo e Real Bosco di Capodimonte, con l’obiettivo di mettere in rete politiche comuni di itinerari culturali inclusivi.

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