San Giorgio a Cremano, al via il progetto nelle scuole “Bullo non è bello” contro bullismo e omofobia

Martedì 19 Ottobre 2021
San Giorgio a Cremano, al via il progetto nelle scuole “Bullo non è bello” contro bullismo e omofobia

San Giorgio a Cremano, 19 ottobre 2021 - “Bullo non è bello” è il nome del progetto partito in Villa Vannucchi che coinvolgerà in attività e laboratori circa 100 studenti dell'I.C. Massaia, al fine di tenere sempre alta l'attenzione sul bullismo, anche quello omofobico ed educare i più piccoli al contrasto di questi fenomeni.

Il progetto, finanziato dalla Regione Campania e voluto dal sindaco Giorgio Zinno e dall'assessore Giuseppe Giordano, è stato realizzato dall'ambito N28, con Antinoo Arcigay e Aics e si articola in tre moduli che comprendono: percorsi di alfabetizzazione emotiva e di educazione all'uso consapevole della rete internet; conoscenza e sensibilizzazione verso il problema del bullismo con riflessioni individuali e collettive sul tema e infine attività che promuovono la cultura dello sport giovanile come strumento per prevenire e ridurre i fenomeni di prevaricazione e non rispetto delle diversità.  

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Gli studenti delle quinte classi della scuola primaria (plessi Capobianco e Mazzini) e delle classi seconde dalla secondaria di primo grado (Massaia), sono stati impegnati nei primi laboratori alla presenza di Antonello Sannino, responsabile Arcigay Napoli e di Alessandro Papaccio, presidente Aics Napoli, sperimentando così la continuità didattica in ambito extrascolastico, come risorsa per sviluppare le competenze relazionali, contro ogni forma di abuso o prepotenza.  

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«La risposta degli alunni, durante questo primo step, è stata più che positiva - spiega il Sindaco Giorgio Zinno - e questo conferma che siamo sulla strada giusta per continuare a crescere come comunità educante, agendo su vari livelli; anche in ambiti diversi da quelli scolastici. Tuttavia  è proprio grazie alla sensibilità dei dirigenti scolastici, in questo caso del preside Enzo De Rosa - continua Zinno - che riusciamo a creare opportunità di crescita e di educazione al rispetto dell'altro, sempre diverse e coinvolgenti, al fine di attrarre i nostri ragazzi e lasciare loro esperienza e consapevolezza».

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