Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ucraina, a Napoli sostegno psicologico e assistenza per i profughi da Medici senza frontiere

Lunedì 11 Aprile 2022
Ucraina, a Napoli sostegno psicologico e assistenza per i profughi da Medici senza frontiere

È partito a Milano, Roma e Trieste e sarà attivato nei prossimi giorni anche a Napoli l'intervento di Medici Senza Frontiere a favore dei rifugiati ucraini. Quattro team, composti da psicologi, infermieri e mediatori interculturali, sono in azione per avviare le attività di promozione della salute e individuare persone fragili con specifiche vulnerabilità e bisogni medici, nei centri di accoglienza, all'interno delle famiglie che ospitano i rifugiati e nelle comunità e luoghi di ritrovo presenti sul territorio.

Video

«Tra le migliaia di persone che stanno arrivando in questi giorni in Italia per fuggire dal conflitto in Ucraina, ci sono adulti e bambini che hanno perso i loro cari, vissuto traumi terribili e che sono stati costretti ad abbandonare tutto per mettersi in salvo» dice Sara Radighieri, coordinatrice sanitaria dei progetti di Msf in Italia. «Il nostro obiettivo è prenderci cura delle possibili conseguenze fisiche e psicologiche degli eventi traumatici che hanno vissuto. Offriremo loro sostegno psicologico e assistenza sociosanitaria a partire da alcune delle città italiane che stanno accogliendo il maggior numero di profughi».

«Seppur con un piccolo intervento, vogliamo offrire supporto e assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno - afferma Marco Bertotto, direttore dei programmi di Msf -. Finora abbiamo assistito a un enorme sforzo di solidarietà da parte delle istituzioni e della società civile nei confronti delle persone in fuga dall'Ucraina. È fondamentale che questa stessa generosità sia rivolta anche a tutte le altre persone che cercano assistenza e protezione nel nostro Paese»

© RIPRODUZIONE RISERVATA