Vico Equense, gli allievi dell'istituto comprensivo vincono il Premio «Felice Tommasone»

Domenica 18 Ottobre 2020
Scuola

L'Istituto Comprensivo Costiero Vico Equense” vince il Premio Letterario “Felice Tommasone”
Il potere della parola, il potere della scrittura, il potere della lettura, il potere della cultura: in una società come quella attuale, è fondamentale avere la possibilità di dare voce a questi poteri, e ciò può accadere grazie alla scuola. Infatti, la scuola deve offrire nuove opportunità, farsi promotrice di iniziative atte a far emergere e valorizzare i talenti dei discenti. Quando un talento emerge e viene premiato, è una grande emozione. E grande è stata la soddisfazione per l’Istituto Comprensivo Costiero, diretto da Debora Adriano poli (nella foto) , che, in videoconferenza su Google-Meet, ha preso parte alla manifestazione conclusiva del Premio letterario “Felice Tommasone” 2019-20. Si tratta di un concorso di scrittura creativa for young talents, nato per ricordare un amato e talentuoso docente di lettere scomparso prematuramente nel 2017, che ha amato la sua professione e i suoi studenti, ha profuso amore nella scrittura dei suoi romanzi e il suo grande cuore, prima che gli chiedesse il conto, gli ha dato occhi sensibili e generosi per vedere oltre le apparenze e cogliere il bene ovunque e in ognuno.
Vincitrice del concorso è l’alunna Letizia De Canio, della classe 2 C, che ha realizzato un racconto intitolato “Occhi di ghiaccio, animo di fuoco”; chiaro il giudizio della giuria di esperti, che ne ha apprezzato «la dimensione narrativa, originale nella commistione dei generi, sociale e fantastico, e la trama solida, senza cali di tensione», con al centro un episodio di bullismo, fenomeno tanto diffuso tra gli adolescenti, nonché l’importante messaggio finale di speranza e determinazione. Emblematica è la conclusione: «nella vita la cosa fondamentale è il rispetto. Solo così ci potrà essere condivisione, unione, armonia, credendo che c’è sempre una speranza; serve solo determinazione per sconfiggere i propri timori». Ha ricevuto una menzione speciale anche il racconto “Il cavallo e il criceto” scritto dall’alunna Maya Esposito della classe 2 B, definito «un testo breve ma significativo ed originale, dai toni quasi esopici». Il concorso, che persegue l’obiettivo di promuovere la scrittura creativa dando spazio e voce ai ragazzi che affrontano una sfida, una competizione, ha rappresentato un’importante occasione di crescita. I racconti sono stati definiti dalla giuria coinvolgenti per la loro creatività ed efficacia comunicativa, per la ricchezza e per il valore sociale ed etico dei loro messaggi. In particolare, il concorso, come ogni anno, ha suggerito una riflessione su valori etici come la speranza, il coraggio di affrontare i propri timori e la determinazione; messaggi particolarmente incisivi che oggi più che mai, in questo tempo di pandemia, devono essere fatti propri da tutti i giovani, per combattere la paura e l’angoscia che si celano nei loro cuori, e per far emergere la voglia di raggiungere i propri sogni. I sogni vivono se c’è dietro la speranza, e se c’è FUTURO.

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