Le amiche di squadra della baby ciclista morta: «Petra fai il tifo da lassù per tutte noi»

Sabato 31 Luglio 2021
Le amiche di squadra in bici fuori dalla chiesa ai funerali di Petra

CESIOMAGGIORE - «Anche se non potrò più correre con te in bicicletta, la tua bontà, la tua voglia di vincere e i valori che mi hai insegnato mi rimarranno sempre nel cuore». Sono queste alcune parole che le amiche sportive di Petra hanno voluto dedicargli ieri nel momento dell’ultimo saluto. La piccola faceva parte della società della Winnerbike di Santa Giustina; una realtà sportiva che per lei era diventata quasi una seconda casa. E ieri lo si è capito indistintamente. A portare la piccola bara bianca proprio alcuni rappresentanti della società e poi quella maglietta nera appoggiata sopra il feretro all’inizio del rito funebre quasi a voler far sentire alla piccola il calore e la vicinanza di tutti i suoi amici. Ed erano tanti ieri all’interno ed all’esterno della chiesa di Soranzen in divisa sociale. Gli stessi che l’hanno accompagnata nel suo ultimo viaggio al cimitero e che l’hanno riempita di rose bianche.

IL GRAZIE

E poi ci sono i ricordi. Momenti vissuti e che rimangono indelebili nel cuore di chi li ha vissuti. Compagnie di squadra della Winnerbike che negli anni sono diventare amiche con cui condividere momenti di festa, ma anche di tensione prima di una gara o di rabbia per un risultato non proprio brillante. Momenti che ieri hanno voluto condividere con i presenti emozioni e sentimenti. «Ti voglio dire grazie per tutto quello che hai fatto per me. Sei la prima con cui ho fatto amicizia nella squadra e la prima che mi ha accolto con le braccia aperte. Grazie per avermi tirato su quando non ero del morale giusto. Grazie per aver condiviso un pezzetto della tua vita con me. In poche parole ti ringrazio per ogni singolo momento passato insieme. Hai lasciato un vuoto immenso. Ora fai il tifo per noi da lassù». E ancora. «Grazie per la grinta e la determinazione che ti contraddistinguevano. Sei stata la migliore amica che si possa avere. Ci hai insegnato a realizzare i nostri sogni». «Quando ho saputo della tua scomparsa mi si è aperta nel cuore una ferita profonda che ancora adesso sta sanguinando. E sanguinerà fino a quando realizzerò che non potrò più vedere il tuo bel sorriso. Le tue guance paffute e i tuoi occhi gioiosi. Anche se non potrò più correre con te in bicicletta, la tua bontà, la tua voglia di vincere e i valori che mi hai insegnato mi rimarranno sempre nel cuore».

LA SCUOLA

Una scelta forte è stata quella dei genitori dei compagni di classe di Petra. La classe quarta di Soranzen, insieme alle insegnanti di plesso, era presente per salutare quella compagna, quell’amica, che a settembre non rivedranno più. Un’occasione, quella del funerale, per affrontare tutti insieme questo lutto. E poi il quadro. I compagni di classe hanno realizzato un quadro con un disegno fatto proprio dalla piccola Petra e che poi è stato consegnato ai genitori.

LA POESIA

“La morte non è niente”. La poesia di Henry Scott è stata letta durante il rito funebre dalla cugina Valentina, ed ha lasciato tutti i presenti con le lacrime agli occhi. Un silenzio surreale nonostante le tante persone presenti. «La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora». «Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto». «Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace». Quasi un messaggio di forza per tutti i coetanei di Petra che devono affrontare il lutto.

Ultimo aggiornamento: 09:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA