Affittava in nero a 4 irregolari: padrone di casa friulano denunciato

Sabato 21 Dicembre 2019 di Gabriele Pipia
Affittava in nero a 4 irregolari: padrone di casa denunciato
PADOVA - Quel viavai dentro l'appartamento era sospetto: è bastato un blitz della polizia per scoprire ogni altarino. Un uomo friulano di 63 anni, originario di Udine ma residente da tempo a Padova, è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: gli uomini della questura hanno appurato che ospitasse illegalmente nella propria casa al quartiere Guizza quattro tunisini senza permesso di soggiorno, due uomini e due adolescenti minorenni. 

LA SEGNALAZIONE
Siamo in una palazzina di via Monti, dove il sessantatreenne (S.F. le sue iniziali) risulta residente da solo. Un altro residente della stessa zona, però, nei giorni scorsi ha segnalato alla polizia il continuo viavai di persone da quell'appartamento. Giovedì è scattato il blitz. Dentro casa c'erano quattro stranieri irregolari e dalla perquisizione è spuntato anche un plico di appunti dove il padrone di casa annotava mese dopo mese tutti gli incassi percepiti per la sua attività di affitto in nero: si faceva dare dai 50 ai 100 euro a settimana dagli stranieri e segnava tutto su dei bigliettini. Una prassi che l'ha tradito. 

IL SOPRALLUOGO
Il sopralluogo della polizia ha permesso di scoprire che l'uomo friulano dormiva in una stanza mentre i suoi quattro ospiti occupavano le altre due camere da letto. Bagno e cucina erano in comune. Non è escluso che gli investigatori della polizia nei prossimi giorni possano sentire la testimonianza dei vicini di casa per capire dettagliatamente da quanto tempo andasse avanti questa attività e quale fosse la reale portata. Bisogna comprendere, infatti, se oltre a questi quattro tunisini altri stranieri irregolari siano stati illegalmente ospitati negli ultimi mesi nello stesso appartamento. 

IL PROVVEDIMENTO
I due tunisini maggiorenni sono stati denunciati per violazione dell'ordine di espulsione del questore e accompagnati al Ctp (Centro temporaneo di permanenza) di Trapani. I due minorenni, invece, sono stati affidati ad una comunità. Il padrone di casa era già noto alle forze dell'ordine: risulta avere piccoli precedenti penali per reati contro il patrimonio. Gli affitti in nero erano evidentemente un modo per arrotondare. 
Gabriele Pipia
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