Avvocato Longo aggredito dalla commercialista e dal fidanzato: «Provarono a strangolarlo»

Martedì 27 Ottobre 2020 di Marco Aldighieri
Avvocato Longo aggredito dalla commercialista e dal fidanzato: «Provarono a strangolarlo»

PADOVA L'aggressione all'avvocato Piero Longo, consumata la sera del 30 settembre, è ancora al vaglio degli inquirenti. La Procura a seguito delle lesioni riportate dall'ex senatore di Forza Italia, sta battendo una nuova pista. Il legale sarebbe stato afferrato da dietro al collo da uno due aggressori: una stretta con un braccio paragonabile a un tentativo di strangolamento. Una manovra, spesso usata dalla polizia americana, per bloccare il sospettato.


LE INDAGINI

Gli avvocati di Longo hanno nominato come consulente il medico legale Silvano Zancaner. Lo specialista, analizzando le lesioni riportate dal legale, ha ricondotto parte delle ferite a un tentativo di strangolamento con un braccio. E per la Procura la relazione del dottore di parte, sarebbe più di un'ipotesi. Tanto che il sostituto procuratore Roberto D'angelo, titolare del fascicolo, ha nominato come perito per la Procura il dottor Stefano D'Errico di Trieste. E del resto, la scorsa settimana, gli inquirenti hanno effettuato un interrogatorio bis su Luca Zanon, l'elettricista, proprio per capire come si è svolta l'aggressione a Longo. Ma il maestro di sci si è avvalso della facoltà di non rispondere, non solo ha anche cambiato avvocato: non più Patrizio Janniello del foro di Padova, ma il legale Cesare Cicorella di Busto Arsizio. Quella sera del 30 settembre ha aggredito l'avvocato Longo con la sua donna, la commercialista Silvia Maran. Insieme alla coppia c'era anche Rosanna C., finita indagata, ma che non ha partecipato all'agguato.

 

Longo aggredito, chi è Rossana: quella serata tra pianti e tarocchi prima della spedizione punitiva

PADOVA - Rosanna C. era in preda all'ennesima crisi di pianto. Si disperava per quell'uomo che le aveva chiuso tutte le porte c ancellandola dalla sua vita. Con pazienza l'amica Silvia Maran provava a rincuorarla e tranquillizzarla. Anche mercoledì sera era giù di morale. Le due amiche sono uscite assieme.

 


LA CARTELLA CLINICA

A Piero Longo, dimesso dall'ospedale con una prognosi di 30 giorni, sono state riscontrate fratture multiple alle ossa del capo ed in particolare del pavimento orbitario sinistro con enfisema del volto e pneumo-orbita sinistra e delle ossa nasali bilaterali con edema generalizzato al volto. É stata rilevata anche una frattura scomposta del pilastro anteriore mascellare superiore destro con emoseno. Inoltre ha dovuto fare i conti con un'emorragia all'orecchio destro, un enfisema mediastinico ed un enfisema sottocutaneo latero cervicale, ascrivibile ad un violento traumatismo compressivo del collo e della trachea: ed ecco le lesioni compatibili con una stretta da dietro con un braccio. Longo poi lamentava pure una raccolta di liquido a livello cerebrale. Nella giornata di oggi gli inquirenti decideranno quando sentire l'avvocato, così avrà modo di dare la sua versione dei fatti. Longo, nel tentativo di difendersi dall'agguato, ha sparato tre colpi: il primo a salve per cercare di spaventare i suoi aggressori, che invece lo hanno disarmato e sono scappati. 

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