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Rubano al prete: 4 arrestati, tra loro c'è un componente della famiglia Casamonica

Mercoledì 3 Agosto 2022 di Cesare Arcolini
Il bottino raccolto dai ladri

CODEVIGO - Il furto notturno in canonica sembrava un gioco da ragazzi, ma 4 malviventi, tra cui un esponente della famiglia Casamonica, tutti già noti alle forze dell'ordine, non avevano fatto i conti con un vicino di casa che era alla finestra e con la tempestività dei carabinieri. Martedì, attorno all'una di notte, un uomo che abita poco distante dalla casa del parroco, ha notato movimenti strani nella canonica, dov'erano entrate due donne, mentre due uomini si guardavano intorno restando in strada. Così il vicino ha allertato il 112 che ha dirottato una pattuglia dell'Arma, impegnata in un normale controllo del territorio, di fronte alla chiesa di via Marconi.

L'intervento

Ai militari non è passata inosservata la luce accesa all'interno della canonica. Per scrupolo è stata fatta una telefonata al sacerdote per capire se fosse lui in canonica. Quando hanno ricevuto l'esito negativo alla domanda, hanno subito intuito che vi fosse un furto in atto. Sono stati richiesti rinforzi. I carabinieri si sono appostati fuori dalla canonica per capire come si evolvesse la vicenda. Ad un tratto hanno visto uscire quattro persone che sono state immobilizzate ancor prima che potessero tentare la fuga. In manette sono finiti due uomini e due donne, vicini al mondo nomade. Tra questi c'è anche un cognome ben noto, quello di Nicolas Casamonica di 33 anni di Venezia. Gli altri tre arrestati sono Luigi Astro di 49 anni con una residenza fittizia a Napoli e due donne: Samuela Palin di 45 anni di Venezia con la complice Deborah Geromin di 42 anni anch'essa residente a Venezia. I quattro sono stati accompagnati in caserma per essere identificati e fotosegnalati. Al termine di tutti gli accertamenti sono stati arrestati in concorso per furto aggravato in abitazione.

Il bottino

Dalla ricostruzione, dopo essere arrivati in auto nel piazzale della canonica, con attrezzi da scasso hanno forzato la porta d'ingresso. Una volta dentro gli uffici del parroco hanno arraffato da un cassetto un orologio del valore di 300 euro e denaro contante per complessivi 214 euro. Hanno agito con la massima calma, stando attenti a non fare rumore, convinti che nessuno si sarebbe accorto della loro presenza in canonica. Non hanno però fatto i conti con l'occhio attento dei carabinieri. I due maschi sono stati accompagnati alla Casa circondariale di Vicenza, le donne alla Casa circondariale di Venezia. Tutti e quattro sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini sono in pieno svolgimento per capire se il gruppetto negli ultimi tempi prima di essere catturato si fosse reso protagonista di altri furti nell'area della Saccisica e della vicina Riviera del Brenta.

Il sindaco

Dei quattro arresti in flagranza di reato ieri è stato messo al corrente anche il sindaco di Codevigo Francesco Vessio che ha riferito: «Mi permetto di ringraziare personalmente il luogotenente Giovanbattista Ferrante e il suo gruppo di militari e il Pm Roberto Piccione per il fantastico lavoro portato a termine. Siamo di fronte a reati odiosi, perpetrati ai danni di un obiettivo sensibile. Ebbene, la presenza costante delle forze dell'ordine è garanzia di sicurezza per tutta la cittadinanza». Vessio ha concluso: «In queste situazioni è forte il rischio che qualcuno possa farsi male. I nostri militari hanno lavorato da veri professionisti e assicurato alla giustizia persone che sono convinte di vivere nell'illecito alle spalle della gente onesta». L'intera refurtiva asportata al parroco è stata restituita al legittimo proprietario. Restano i danni lasciati alla porta d'ingresso. L'attività di monitoraggio del territorio verrà comunque rinforzata per stroncare sul nascere la possibile presenza di ogni sacca di malavita.

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