Anziana sola colta da malore salvata da un poliziotto in ferie con gli amici del calcetto

Domenica 23 Agosto 2020 di Roberta Paulon
Probabilmente a causa del caldo un'anziana è svenuta in giardino ed è stata salvata dal poliziotto rodigino
ROVIGO - Un’anziana sola in difficoltà, l’istinto acuto di un poliziotto e un gruppo di giovani aiutanti dall’animo generoso: gli ingredienti di una storia a lieto fine ci sono tutti. Venerdì un poliziotto di Rovigo di 42 anni, assistente-capo coordinatore della Questura di Rovigo, mentre era in ferie, ha salvato la vita a una donna di 89 anni, caduta nel giardino di casa e non più in grado di rialzarsi.

GIORNATA DI FERIE
Era una giornata di ferie per il poliziotto: per questo aveva deciso di trascorrere il tempo libero andando a giocare una partita di calcetto con un gruppetto formato da tre ragazzini accompagnati dal genitore e da un altro ragazzo. Si trovavano a Copparo, nel campetto di calcio, quando, in una pausa di gioco intorno alle 11 del mattino, l’operatore di Polizia di Rovigo ha percepito una voce molto flebile, provata, una sorta di lamento proveniente dai dintorni.

RICHIESTA DI AIUTO
L’esperienza, fin da subito, gli ha consentito di cogliere l’importanza di quella voce che effettivamente si è rivelata una vera e propria richiesta di soccorso. Il poliziotto ha messo in piedi, con il gruppo del calcetto, un’attività di attenta perlustrazione della zona per individuare da dove venisse quel richiamo: ben presto il gruppo ha raggiunto la villetta da cui provenivano dei lamenti che sembravano intrisi di rassegnazione. Il cancello era chiuso, nessuno nei paraggi era in grado di aprire, per questo motivo, una volta lanciato l’allarme via telefono, senza esitare ulteriormente i soccorritori hanno scavalcato il cancello per raggiungere la fonte di quel lamento. Si trattava di una signora di 89 anni di Torino che ogni estate torna a soggiornare nella sua casa natale a Copparo, malgrado gli acciacchi e la difficoltà di deambulazione che accompagnano tipicamente la sua età.

RIVERSA A TERRA
La signora, forse colta da un malore per il caldo afoso, era caduta dalla sedia e non era più in grado di rialzarsi: purtroppo, essendo sola, nessuno ha potuto soccorrerla nell’immediatezza. Dopo aver prestato i primi soccorsi, rassicurato la donna che era visibilmente spaventata e stremata, e soprattutto dopo averla messa al riparo dal sole, è stato chiamato il 118 per il successivo trasporto all’ospedale di Cona per chiarire le origini del malore e valutare le ferite conseguenti alla caduta e al caldo.
La donna era rimasta stesa a terra, da sola, esposta al sole cocente per ore e le sue urla erano rimaste inascoltate fino a trasformarsi in un lamento misto a dolore fisico e rassegnazione: la situazione avrebbe potuto facilmente trasformarsi in tragedia della solitudine, anche per le temperature di questi giorni che accelerano la disidratazione soprattutto in persone fragili come gli anziani. Invece, una bellissima attività di soccorso pubblico, tempestiva, ed efficacemente diretta dall’operatore di Polizia, ha consentito di salvare l’89enne da conseguenze ben più gravi, per non dire irreparabili.

IL PLAUSO DEI COLLEGHI
La Questura ha commentato così il grande gesto del proprio operatore in una nota pubblicata sul sito: «Il buon orecchio dell’assistente capo coordinatore e il tempestivo intervento del team ha consentito di scongiurare una possibile tragedia che si sarebbe sommata ai numerosi episodi di anziani vittime, soprattutto durante la stagione estiva, del caldo e della solitudine. Per i ragazzi, invece, un allenamento di calcio si è trasformato in un insegnamento di vita. Questa partita l’hanno vinta loro, aiutando il prossimo in difficoltà». Nei prossimi giorni i soccorritori si recheranno a trovare l’anziana per accertarsi delle sue condizioni.
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