Travolto dallo scandalo bonus furbetti Barbisan abbandona la corsa alle regionali: «Troppo fango»

Giovedì 13 Agosto 2020 di Redazione Web
Riccardo Barbisan si ritira dalle corse alle Regionali

TREVISO - Alla fine Riccardo Barbisan, consigliere regionale della Lega e capogruppo a palazzo dei Trecento, travolto dallo scandalo dei bonus per le partite Iva messe in ginocchio dall'emergenza Covid, ha detto basta. In una lettera pubblica annuncia il suo ritiro alla corsa alle regionali, non senza togliersi qualche sassolino contro alcuni colleghi di partito.

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Bonus politici, Barbisan si ritira

«Con grande serenità - scrive Barbisan - ho deciso di rinunciare alla candidatura al Consiglio Regionale, per porre fine alle vergognose strumentalizzazioni e illazioni che in queste ore imperversano su media e stampa e coinvolgono ingiustamente la mia famiglia e vorrebbero infangare la mia reputazione e quella del movimento cui mi onoro di appartenere da 23 anni.

La mia serenità, che mi porterà a camminare sempre a testa alta tra la gente, è data dal fatto che neppure un euro di quelli che mi sono giunti dall’Inps sono rimasti nelle mie tasche, ma sono stati riversati già nel mese di maggio al Comune di Treviso sul C/C per emergenza covid19 ed a una Pro loco per una colletta alimentare, naturalmente, quanto affermo è dimostrato da bonifico e ricevuta.

A chi dice che ho fatto tutto questo utilizzando soldi dell’Inps comunico che personalmente ho bonificato 500 euro in favore della Regione Veneto il 6 aprile e ulteriori 500 euro in favore dell’ospedale di Treviso il 10.04.2020. A ciò si sommano altre dazioni in denaro.

Ringrazio il presidente Luca Zaia e la Lega per avermi dato l’opportunità di svolgere un’esperienza irripetibile in Regione, che mi ha permesso di mettermi al servizio di tutti i Veneti.
 

Al di là del fango che è stato gettato nei miei confronti, ho apprezzato le centinaia di telefonate di solidarietà di militanti e semplici cittadini che hanno riconosciuto non solo la mia buona fede, ma anche tutto il lavoro che ho profuso con entusiasmo in questi anni a favore del territorio in nome e per conto della Lega.

Prendo atto di alcune dichiarazioni pubbliche apparse nei quotidiani locali, fatte da persone iscritte al mio stesso partito, che si sono accanite nei miei confronti per un errore che ho fatto in buona fede e di cui ne pago le conseguenze. A costoro chiedo se nella loro vita politica non abbiano mai sbagliato. Una cosa è certa: il sottoscritto non ha goduto dei loro errori, né tanto meno li ha azzannati in un momento di debolezza.

Ricordo a questi signori, che, oltre al contributo volontario e liberale che ho regolarmente mensilmente versato alla Segreteria nazionale dal 2015 ad oggi per un totale di 95.000 euro, si aggiungono 22.688 euro che negli anni 2015-2019 ho versato per iniziative e campagne elettorali a sostegno della Lega in provincia di Treviso, di cui 8.000 euro solo per la campagna elettorale a Treviso nel 2018».

Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA