Trieste, smobilita la protesta al varco 4. Puzzer si dissocia dagli scontri e fonda un nuovo comitato. Sabato incontro col ministro Patuanelli

Martedì 19 Ottobre 2021
Manifestanti in piazza Unità d'Italia oggi pomeriggio 19 ottobre

TRIESTE  - Prosegue la protesta no Green pass a Trieste. Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità. Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte nei sacchi a pelo. Oggi sono circa 200 le persone che ancora stanno manifestando. Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L'obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l'abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare. Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell'ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell'ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti. 

Varco 4 presidiato

Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza. Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell'area circostante. Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso. La strada dei Campi Elisi che conduce all'accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito. L'operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell'ordine. 

Il ministro Lamorgese

«Nonostante il richiamo del prefetto di Trieste alla palese illegittimità dello sciopero, è stato attivato un presidio al varco 4», impedendo lo scarico e carico merci a 700 mezzi pesanti e «a fronte di tale situazione il prefetto ha indetto un comitato urgente di sicurezza in cui si è condiviso di effettuare lo sgombero. Nei momenti di maggiore tensione si è prefigurato il pericolo di degenerazione dell'ordine pubblico ed è stato necessario l'uso di idranti e lacrimogeni». Così il ministro dell'Interno Lamorgese alla Camera, che ha parlato di «caratteristiche analoghe ai fatti di Roma» ai cortei verso Palazzo Chigi e Montecitorio. 

La protesta verso la conclusione

Va smobilitandosi a gruppetti il presidio di 'no Green pass' che stazionava da ieri nei pressi del varco 4 del Porto di Trieste. Guardate a vista dalle forze dell'ordine, che a loro volta hanno diminuito gli organici, sul marciapiede davanti al varco sono rimaste meno di una decina di persone. Tra i partecipanti al presidio, alcuni hanno preso la via del ritorno, altri si stanno ricongiungendo alla manifestazione in piazza dell'Unità d'Italia, poche persone per volta. Le deviazioni al traffico veicolare rimangono ma il flusso di automobili resta scarso, e i mezzi possono entrare e uscire dal porto. 

Puzzer: mi dissocio dagli scontri

«Mi dissocio assolutamente dagli scontri di ieri». Lo ha detto a Trieste ai giornalisti il leader del Coordinamento 15 ottobre, Stefano Puzzer, riferendosi alle tensioni di ieri mattina, lunedì 18, al varco 4 del Porto di Trieste. «In piazza ieri - ha ricordato Puzzer - c'erano 5.000 persone e non è successo niente, non abbiamo alzato un dito. Non vedo perché avremmo voluto inveire contro la polizia, mi sono allontanato dalla piazza per quello», ha concluso. 

Puzzer fonda il Coordinamento 15 ottobre

Il leader della protesta triestina, dopo le dimissioni dal Comitato lavoratori portuali, ha annunciato di aver fondato il Coordinamento 15 ottobre e invita cittadini, associazioni e movimenti a scendere pacificamente nelle piazze di tutta Italia contro il green pass obbligatorio per lavorare. A comporre il comitato, oltre a Puzzer, Dario Giacomini, Eva Genzo, Roberto Perga e Matteo Schiavon.

«Il coordinamento - si legge in una nota - invita tutti i cittadini, le associazioni ed i movimenti, senza distinzione di categoria, a riconoscersi in questa battaglia democratica per la libertà contro il green pass e l'obbligo vaccinale e a sostenere con i propri membri il coordinamento 15 ottobre. Da Trieste sollecitiamo tutte le piazza d'Italia a manifestare pacificamente affinché si senta forte la voce delle nostre richieste contro la profonda la divisione sociale che questi provvedimenti normativi e la loro applicazione hanno innescato. Auspichiamo che l'incontro di sabato con i rappresentanti del Governo vada al cuore del problema».

«Per la giornata di sabato 23 - prosegue la nota - invitiamo tutti gli italiani ad animare pacificamente e serenamente le proprie piazze dotandole di maxischermi dove saranno trasmessi gli esiti della riunione tra il Coordinamento 15 ottobre e i rappresentanti del Governo. Nel frattempo invitiamo tutte le persone che credono nella causa a manifestare nelle proprie città. Chi è già in viaggio sarà il benvenuto a Trieste fermo restando che allo stato attuale non siamo in grado di garantire supporto logistico per la notte di oggi e le notti future. Ci vediamo sabato nelle Vostre piazze!!!».

 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA