Accoglienza, l'Unione
degli affari propri

di Gianandrea Gaiani

Il giro di vite sull’immigrazione illegale deciso dal governo italiano potrebbe avere un impatto rilevante sulle future decisioni della Ue in materia. Di certo, lo sta già avendo su alcuni partner comunitari. Il fattore scatenante, come dimostrano anche le scomposte reazioni di Francia e Spagna, è dovuto all’inedito rifiuto di Roma di accogliere altri clandestini, dopo i 750mila giunti dalla Libia dal 2013. L’Italia per la prima volta mostra di voler tentare di chiudere i flussi che l’iniziativa di stretta cooperazione Tripoli varata dal ministro Marco Minniti aveva ridotto di quasi l’80% nell’ultimo anno. La prospettiva di doversi fare carico del fardello finora sopportato dalla sola Italia sembra quindi aver imposto ai nostri partner di trovare soluzioni durature all’emergenza migratoria. 
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Mercoledì 13 Giugno 2018, 22:42 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2018 22:42
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