Perché il Napoli ​è già grande

Domenica 17 Ottobre 2021 di Francesco De Luca

Spalletti non si sottrae davanti alla prova dell’8, cioè dell’ottava vittoria consecutiva che gli consentirebbe di eguagliare la serie 2017 firmata da Sarri e probabilmente di fare un ulteriore scatto in classifica.

Il Napoli non deve avvertire il peso del primato e ha ragione il tecnico quando dice che «è una gioia, non un problema». Si apre un altro intenso ciclo di partite tra campionato ed Euroleague, ma questo non può far sorgere preoccupazioni nel gruppo azzurro perché l’infermeria si è quasi svuotata ed è migliorata la condizione di giocatori appena rientrati, come Mertens (il suo allenatore non vedere l’ora di lanciarlo in campo da titolare per avere un’arma in più) e Demme. Vi sono le premesse per un’altra positiva serie di risultati, a partire dal confronto con il Torino di Juric, che nella scorsa stagione col Verona tolse al Napoli 4 punti e lo allontanò dalla Champions a fine maggio, dopo averne aperto la crisi a metà gennaio con la vittoria al Bentegodi.

Si sono fatte troppe congetture, in alcuni casi mortificanti illazioni, su quell’ultima partita di campionato pareggiata dagli azzurri di Gattuso contro i gialloblù di Juric. La verità è che la gara decisiva per il quarto posto fu preparata male e giocata peggio. Gli avversari non srotolarono il tappeto rosso ma non giocarono con il sangue agli occhi: dopo il gol del vantaggio dell’ex Rrahmani, andò in campo il terzo portiere del Verona, Berardi. Eppure, il Napoli non vinse e fu un danno per l’immagine e le casse. Spalletti è ripartito dalla notte del 23 maggio, anzitutto non facendone avvertire il peso ambientale alla squadra ma lavorando in profondità per rafforzarla tecnicamente e caratterialmente. E vi è riuscito, come dimostra la prima parte di questa stagione che ha spinto il Napoli al vertice della classifica. I momenti di sofferenza e le sconfitte arriveranno, è importante avere la maturità per andare oltre, così come ha fatto la squadra dopo la caduta in Europa League contro lo Spartak Mosca: la vittoria a Firenze - in rimonta - ha confermato quanto forte sia il Napoli e quanto legittime siano le sue ambizioni.

Il Torino è un avversario scorbutico perché, come ricorda Spalletti, ci mette l’anima nelle partite. Si è visto anche nel derby con la Juve, perso a quattro minuti dalla fine. Juric finora soltanto sulla carta ha potuto disporre di Belotti, l’ombra del bomber che il presidente Cairo era arrivato a valutare 100 milioni. Sponda Napoli, c’è il miglior attaccante del campionato. Osimhen è decisivo con i gol e le prestazioni, incontenibile per i difensori avversari: non è un caso che con la sua imprevedibile corsa si sia procurato due rigori nelle ultime due partite. La retroguardia granata dovrà essere attenta e organizzata per non ripetere il grave errore da Cagliari e Fiorentina, cioè concedere spazi a Victor. Il Toro è solido e può vantare la terza migliore difesa del campionato. È del Napoli la prima grazie all’asse Koulibaly-Rrahmani e al provvidenziale Ospina, che dovrebbe essere oggi sostituito tra i pali da Meret perché affaticato dopo gli impegni con la Colombie. Con la concentrazione - «la voglia di faticare e soffrire» la definisce Spalletti - potrà reggere bene il confronto contro il Torino che ha pagato dazio per i problemi fisici di Belotti.

Sarà una domenica speciale al Maradona perché lo stadio si riempirà: l’allargamento della capienza coincide con il brillante avvio di campionato che vede tra i protagonisti capitan Insigne. Sulla scia delle ottime prestazioni offerte nel trionfale Europeo, Lorenzo si è confermato il leader che Gattuso aveva saputo recuperare dopo i problemi con Ancelotti. Spalletti non si è posto mai il problema del contratto in scadenza del nazionale e ribadisce che non sarà una firma (che c’è o non c’è) a cambiare la situazione. Chi cura gli interessi di Insigne, si guarda intorno. Ma attendendo anzitutto le mosse di De Laurentiis, che presenterà un’offerta per il rinnovo adeguata alla situazione economica che vive non soltanto il Napoli.

 

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