CantaNapoli, fenomenologia ​della lingua ritrovata

Martedì 9 Febbraio 2021 di Federico Vacalebre

La lingua della canzone napoletana vince un’altra volta. La prima volta successe nell’era d’oro dei Bovio e Di Giacomo, quando i più grandi musicisti, da Tosti a Costa, peraltro «forestieri», imposero al mondo melodie per versi diventati entrambi immortali. Poi quell’arte colta e popolare declinò con l’avvento del disco, che tolse potere agli editori ed accentrò il potere nelle mani di un’industria che, pur nata (anche) a Napoli, la...

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Ultimo aggiornamento: 07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA