Concorso Regione Campania, ora c'è la maxi-fuga di candidati

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Elena Romanazzi

Tra corsi, ricorsi e polemiche i candidati del concorsone della Regione per l’assunzione di 2243 persone non ci hanno capito più nulla e forse qualcuno ha dato per scontato che il concorso fosse di fatto annullato. Sono i dati a dimostrarlo. Dal 10 febbraio al 18 febbraio, giorno quest’ultimo in cui sono partite le prove per la categoria dei diplomati, c’è stata una netta inversione di tendenza del numero di persone che hanno sostenuto la prova. Le date sono indicative. Il 10 febbraio toccava ai laureati e si sono presentati per la fase due in massa, ovvero l’87%. Il 12 la sentenza del Tar Campania, lo stop, il ricorso al Consiglio di Stato da parte della Regione e del Formez. Ricorso accolto. Il 18 febbraio la ripresa delle prove per i diplomati, la prima pattuglia e la sorpresa: solo il 13% si è presentato agli scritti, ben 2.300 portatori di handicap ammessi per legge hanno rinunciato. Ma in media si sono presentate solo il 30% delle persone che hanno superato la preselezione. 

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LA CONFUSIONE
Le sentenze hanno generato un po’ di confusione. L’annuncio da parte dei legali che il concorso sarebbe stato annullato a ottobre, con molta probabilità, ha spinto i candidati a non presentarsi proprio. In realtà nulla ancora è stato deciso e chi ha saltato la prova non potrà certo essere riammesso a sostenere lo scritto per andare, una volta idoneo, alla fase 3 ovvero quella che prevede un corso di formazione di un anno presso la Regione Campania. 

LE TAPPE
Sul fronte della magistratura amministrativa le tappe della vicenda non sono concluse. Il prossimo 25 febbraio il Tar Campania potrebbe pronunciarsi sulla categoria C. Sempre lo studio Leone-Fell (lunedì ha convocato in un albergo tutti coloro che vogliono fare ricorso non solo per questo concorso ma anche per altri) ha promosso una azione per la presunta violazione dell’anonimato e per ammettere con riserva alla seconda fase chi non ha superato i test preselettivi. Cosa accadrà? L’ordinanza del Tar Campania potrebbe ricalcare la prima e dunque sospendere. Ma potrebbe anche rinviare la decisione in attesa della seduta del Consiglio di Stato fissata per il prossimo 5 marzo. Ma di sicuro il concorso non è stato sospeso. 
 

 

LA FUGA
Eppure i candidati, con molta probabilità, hanno la certezza che la procedura prenda questa piega. Come detto sono i numeri di questi giorni che dimostrano il trend in discesa vertiginosa di chi si presenta al Palapartenope a fare lo scritto per i molteplici profili messi a bando. Questi sono complessivamente 16, ovvero 8 per ogni categoria, diplomati e laureati. Si è partiti da numeri altissimi. Un milione di domande sulla piattaforma del Formez. Di queste solo poco più di 300mila sono state formalizzate. E alla fine alla prova preselettiva si sono presentati oltre 142mila persone, dunque la metà. Gli ammessi alla seconda prova sono stati complessivamente 23.338, così suddivisi: 18.127 diplomati e 5.261 laureati. Il primo blocco è quello che ha abbandonato le prove. I dati dei partecipanti di questa settimana, dal 18 febbraio al 20, sono il segnale: in questi giorni si è presentato rispettivamente il 13%, il 40%, il 35% e il 30% dei candidati ammessi. A conti fatti in media più di sette candidati su 10 hanno dato forfait. E non potranno essere ripescati.

L’ATTESA
I posti messi a concorso sono 2.243, 963 per i laureati e 1.280 per i diplomati, assunzioni che verranno effettuate negli enti pubblici aderenti che sono complessivamente 166 ed il rischio è di non riuscire a coprire tutte le posizioni disponibili. Un po’ per la disinformazione, un po’ perché non si ha voglia di studiare (il caso dei diplomati) ma soprattutto perché si crede che tutta la procedura venga annullata. Ipotesi senza alcuna certezza.

Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio, 15:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA