Coronavirus a Napoli, per la movida è il delirio: tutte le regole calpestate

Domenica 13 Settembre 2020 di Maria Chiara Aulisio

Il tour attraverso le zone della movida napoletana comincia all’ora dell’aperitivo, intorno alle 19, e si conclude - causa stanchezza dei fotografi - alle tre del mattino quando - tra i vicoli di Chiaia e nelle piazze del centro storico - la serata invece sembra solo all’inizio. Sono centinaia i giovani che invadono le strade, dai Quartieri ai baretti, senza mascherine e a distanza pericolosamente ravvicinata, finiti sotto l’obiettivo di Alessandro Garofalo e Sergio Siano, fotocronisti confusi tra la folla per raccontare, attraverso le immagini, un sabato sera disastroso, illegale e a rischio contagio. Senza contare, insieme a quello alcolico, l’alto tasso di criminalità che ha avuto la massima espressione nella sparatoria notturna a Mergellina: tre feriti, di cui due che non c’entravano proprio niente, per uno sguardo, pare di troppo, rivolto a una ragazza. Colpi esplosi come se niente fosse, quando gli chalet erano ancora pieni di gente, perché il sabato sera è normale uscire da casa portandosi dietro una pistola. Non c’è soluzione: ogni weekend è la stessa storia, anzi - se è possibile - ogni settimana va sempre peggio. È chiaro che controllare tutta la città, e sorvegliare migliaia di avventori, è praticamente impossibile. Le forze dell’ordine ci provano ma oggettivamente la battaglia è impari. 

LEGGI ANCHE Movida a Napoli, due minorenni sorpresi a bere alcolici e affidati ai genitori

I CONTROLLI
In ogni caso i carabinieri del Comando provinciale di Napoli, nell’ambito di una serie di servizi straordinari di controllo del territorio, hanno passato al setaccio, in questo weekend di paura, buona parte del centro storico. Sotto la lente di ingrandimento degli uomini dell’Arma, la zona dei Decumani e piazza San Giovanni Maggiore. In manette sono finiti un paio di spacciatori. Uno dei due era un 24enne del Mali, ben noto alle forze dell’ordine, colto in flagrante mentre vendeva della marijuana a una donna. Lo hanno controllato e perquisito trovandogli nelle tasche una decina di grammi di droga già pronta alla vendita. L’altro pusher, invece, 46 anni, veniva direttamente da Scampia, pregiudicato anche lui, nascondeva quaranta grammi di hashish nei pantaloni. Non solo. Nell’ambito degli stessi controlli, sempre nell’area del Decumano del Mare, sono state identificate circa duecento persone: sessanta avevano precedenti penali. Poi, i minori che impazzano tutta la notte bevendo e fumando droga: nove ragazzini sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti e riconsegnati ai genitori ai quali è stata fatta la solita raccomandazione, quella di esercitare un maggiore controllo sui propri figli, monito che il più volte resta inascoltato. Nel mirino finiscono anche i titolari di bar e locali che, in troppi casi, vendono spritz e cicchetti anche ai bambini pur di fare cassa. Nel tentativo di arginare il fenomeno, ieri sera, sono scesi in campo gli agenti della Unità operativa tutela minori della polizia locale. 

I MINORI
I vigili - al comando di Ciro Esposito - hanno effettuato controlli molto serrati nei luoghi della movida con l’obiettivo di monitorare il fenomeno della vendita di alcol a chi non ha ancora compiuto diciotto anni. Campi d’azione il centro storico e i baretti di Chiaia. A diverse comitive di ragazzini, armate di bottiglie di birra e bicchieri di cocktail, sono stati controllati i documenti d’identità. Gli stessi vigili hanno anche provveduto a telefonare ai genitori ai quali sono stati riconsegnati. Serata impegnativa, quella di sabato, per i caschi bianchi che dopo la tappa nelle stradine a ridosso di piazza dei Martiri, si sono spostati in via San Sebastiano dove hanno messo in atto le medesime attività di monitoraggio e prevenzione. In giro per locali un paio di agenti in borghese che, anche qui, hanno pizzicato parecchi quindicenni già mezzi ubriachi. Il titolare del bar che aveva venduto loro gli alcolici si è difeso dicendo che chi aveva acquistato le birre era maggiorenne. Se poi le aveva condivise con gli amici più piccoli di lui, non era colpa sua, quindi: niente multa. Sono stati invece sanzionati per occupazione abusiva di suolo pubblico tre locali in via Chiaia e via Bisignano, qui nel mirino dei vigili anche tre parcheggiatori abusivi recidivi per i quali è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica.
 

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 14:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA