Mascherine, quale modello scegliere: bene Ffp2, ma attenzione al certificato

Giovedì 30 Dicembre 2021 di Erminia Voccia
Mascherine, quale modello scegliere: bene Ffp2, ma attenzione al certificato

Con l’entrata in vigore del nuovo decreto anti-Covid, dal 25 dicembre vige l’obbligo per tutti, comprese le persone vaccinate che hanno ricevuto la terza dose, fino al 31 gennaio, di indossare le mascherine all’aperto in tutto il territorio nazionale. È stabilito anche l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 fino alla fine dello stato di emergenza, vale a dire fino al 31 marzo, in cinema, teatri, sale da concerto e musei. Ma anche su tutti mezzi di trasporto pubblici quali treni, aerei, navi, pullman, metro, tram e autobus. 

Disposizioni che hanno generato una corsa all’acquisto e che potrebbero portare a un aumento del prezzo sopra il valore di mercato, causando ineguaglianze. In alcuni casi il prezzo è schizzato fino a 3 euro e a Milano sono state vendute anche a 7 euro l’una. Il governo sarebbe al lavoro per calmierare il prezzo delle Ffp2, ma al momento non c’è ancora nulla di deciso. «Non capisco - replica su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni - il governo rende obbligatorie le Ffp2 per moltissime attività, ma non fa nulla per calmierarne il prezzo, come per le mascherine chirurgiche o i tamponi. Non sembra inoltre garantirne la gratuità per tutto il personale scolastico e nemmeno nuove scorte per impedire che si esauriscano». «Se il prezzo rimarrà sui 2 euro a dispositivo - è la critica di Altroconsumo - i costi li pagheranno le famiglie meno abbienti, e si metterà a rischio la salute di tutti. Perché per risparmiare molti potrebbero portare la stessa mascherina per più giorni, invece che poche ore come previsto dalla normativa». In merito all’ipotesi di calmierare i prezzi, Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, precisa al Mattino: «Se ne parla, ma al momento non c’è nulla di concreto. Se ci saranno decisioni da parte del governo, ne parleremo con le istituzioni competenti». Le Ffp2 non sono un prodotto esclusivamente di competenza della farmacia, si trovano anche nei grandi supermercati, nelle parafarmacie e on line. Tobia fa chiarezza anche in merito all’ipotesi di una carenza di forniture: «Al momento, non mi sembra ci sia una problematica di approvvigionamento». «È pur vero - aggiunge – che, con l’introduzione dell’obbligo delle Ffp2, ci sarà necessità di un quantitativo più elevato, ma per ora non ci viene segnalato nulla di particolarmente difficoltoso». 

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LE FFP2
Questo tipo di mascherine ha un alto potere filtrante sia in entrata che in uscita, caratteristica che impedisce la trasmissione di virus e batteri alle persone vicine e nell’ambiente circostante. Ma impedisce anche a chi le indossa di venire infettato da persone o dall’ambiente circostante. La Ffp2 ha una capacità filtrante del 92%. Uno studio pubblicato a dicembre dal Max Planck Institute, un centro di ricerca tedesco, ha dimostrato che se due persone, una positiva e una non vaccinata, a 3 metri di distanza l’una dall’altra, indossano correttamente le Ffp2, il rischio di contrarre la malattia di Covid per la persona non vaccinata si riduce allo 0,1%. Le mascherine Ffp2 devono essere certificate, occorre fare attenzione ai codici riportati sulla superficie del prodotto o sulla confezione. Oltre al marchio “CE”, su ogni confezione o su ogni prodotto, deve esserci una sigla che determina la certificazione del prodotto stesso, ovvero una sigla che serve a determinare l’organismo che ha certificato la conformità della mascherina alle normative sanitarie europee. Se c’è la sigla KN95, la mascherina è certificata in Cina e importata in Italia con una deroga da parte dell’Inail. La mascherina Ffp2 può essere indossata fino a 8 ore continuativamente. Ma indossarla oltre questo limite causa una perdita del potere filtrante. Per questo, non va riutilizzata. Le Ffp2 costano di più delle alternative chirurgiche, in media tra i 0,80 centesimi e i 2,5 euro: negli ultimi giorni anche fino a 3 euro. I prezzi variano molto da marca a marca, se vengono acquistate on line o in grandi quantità, si può risparmiare e pagarle anche circa un euro. 


LE CHIRURGICHE
Uno studio del Journal of Education and Health Promotion ha riscontrato che le mascherine chirurgiche sono 3 volte più efficaci a prevenire l’inalazione delle particelle di aerosol rispetto alle mascherine in tessuto fatte a mano. In genere, l’efficacia va dal 40% all’80%. Ma molto dipende da come viene indossata la mascherina. Spesso non aderisce bene al naso e al viso e proprio quelle perdite possono ridurne la protezione. Va cambiata dopo 4 ore. Da maggio del 2020 il prezzo delle mascherine chirurgiche è calmierato, ovvero è fissato a 50 centesimi più Iva, 61 centesimi in totale. E anche in questo caso il prezzo può scendere se le mascherine sono acquistate in un grande quantitativo. 

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I MODELLI IN TESSUTO
Conviene buttarli. Le mascherine in tessuto sono meglio di niente, ma assicurano a chi le indossa un basso livello di protezione. Il giornale JAMA Internal Medicine ha condotto uno studio su vari tipi di mascherine in tessuto, riscontrando una protezione che varia dal 26% al 79%. A ogni modo, stare accanto a una persona contagiata comporta sempre un rischio. 


FFP3 
Sono più efficaci a contenere la variante Omicron. Hanno un’alta capacità filtrante pari al 98%. Sono le migliori. Ne esistono con o senza valvola, il prezzo può variare da 3,90 euro a 1,70 euro. 
 

Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 10:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA