Covid, rientro in classe e burocrazia:
in Italia il grande caos delle regole

Domenica 9 Gennaio 2022 di Mariagiovanna Capone
Covid, rientro in classe e burocrazia: in Italia il grande caos delle regole

Dpcm, decreti legge, protocolli, note aggiuntive, ordinanze. La burocrazia del rientro in aula è un mare magnum su cui naviga un numero sproporzionato di regole con cui devono avere a che fare dirigenti scolastici, docenti e studenti, ma anche sanitari. Troppe per riuscire a starci dietro, soprattutto se si considera il loro continuo aggiornamento. 


DOCENTI E DAD 
Un docente positivo o in quarantena può essere impegnato nella Didattica a distanza o Didattica digitale integrata? «Con il vecchio contratto, no. Poi è stato modificato e se è asintomatico può svolgerla da casa. Ne sono esclusi solo coloro che hanno sintomi poiché in condizione di malattia certificata e quindi impossibilitati allo svolgimento della prestazione lavorativa» spiega Rosa Cassese dell’Istituto comprensivo Cimarosa. 

DAD DA CASA 
La dirigente Cassese ha poi optato per la Dad da remoto cioè i docenti non hanno l’obbligo di trovarsi a scuola. «È un’opzione demandata alla dirigenza scolastica, nel pieno rispetto delle deliberazioni del collegio dei docenti, e l’ho adottata. Mi sembra una scelta di buon senso poiché se l’ordinanza del governatore De Luca sospende la presenza per i troppi contagi, permettere ai docenti di spostarsi e magari utilizzare trasporti pubblici, non lo trovo opportuno» prosegue Cassese. Hanno scelto diversamente tanti altri dirigenti tra cui Dario Spagnuolo del Bracco e Iolanda Manco Nicolini Di Giacomo che prevedono «tutti i docenti regolarmente in presenza presso la propria sede di servizio».

GLI INGRESSI 
Quali saranno i controlli agli ingressi? «Alunni e personale scolastico che nel corso della sospensione delle attività didattiche sono stati collocati in sorveglianza T0-T5, possono rientrare a inviando l’esito negativo dei tamponi molecolari o antigenici. Se nello stesso periodo sono o sono stati positivi al Covid-19 e in quarantena (anche fiduciaria) possono rientrare presentando certificato del medico di base» precisail dirigente Fabio Maria Risolo del liceo Galilei. Emma Valenza dirigente del liceo Villari aggiunge che «senza tale certificazione non sarà possibile riprendere la frequenza scolastica. Gli alunni positivi o in isolamento – aggiunge - possono beneficiare della Ddi». 

I TAMPONI 
L’Asl dispone di eseguire T0 e T5 al Frullone. «Abbiamo aumentato il numero di postazioni per offrire un servizio più veloce per tutti, ma dobbiamo testarlo con il rientro in aula» spiega Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1. «L’Asl ci dice però che è possibile anche provvedere autonomamente in questo caso le famiglie devono comunicarlo a noi che poi comunichiamo all’Asl e che infine emette il certificato – precisa Cassese – però così si perde più tempo per le comunicazioni». Il dirigente del liceo Genovesi Vittorio Delle Donne poi ricorda che il commissario Figliuolo «ha disposto per gli studenti delle scuole secondarie secondo grado i test rapidi antigenici gratuiti in una farmacia o una delle strutture sanitarie aderenti al protocollo d’intesa sottoscritto». 

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I CONTAGI 
I positivi durante la pausa natalizia saranno conteggiati nei bollettini ma non ci sarà tracciamento con compagni di classe. Da lunedì invece, ogni nuovo caso per le superiori (le uniche in presenza) porterà a una procedura differente a seconda se i soggetti sono non vaccinati, vaccinati, guariti, se sono uno, due o tre. Un groviglio di regole. «Abbiamo inviato un resoconto schematico estremamente chiaro per tutte le casistiche a tutte le scuole - precisa Verdoliva – e rendere più snello il lavoro dei dirigenti e quindi il nostro che aumenterà inevitabilmente». 

I TRACCIAMENTI 
Per Rosa Cassese «l’Asl purtroppo non riesce a star dietro ai tracciamenti e certificazioni per troppo lavoro». Un esempio: «Ho dovuto telefonarli per far inserire in piattaforma un docente negativizzato e permettere quindi il suo rientro al lavoro». 

MASCHERINE FFP2 
Verdoliva precisa poi che «le mascherine Ffp2 dovranno essere usate da tutti coloro che saranno a scuola, compresi gli studenti. Il decreto legge per noi è chiaro e non dà adito a interpretazioni». Il questionario inviato dal Miur sulle Ffp2 per i fragili aveva sollevato dubbi.

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PRIVACY 
Il Miur chiarisce un punto poco chiaro del decreto del 5 gennaio riguardo la gestione dei casi di positività tra vaccinati nella scuola secondaria di I e II grado: «Con due casi di positività in una stessa classe, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che sono guariti da meno di 120 giorni, che hanno fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di autosorveglianza. La norma di legge in questo specifico caso autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy». 
 

Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA