Dal 58% degli italiani fiducia a questo governo

Venerdì 8 Giugno 2018 di Antonio Calitri
Avere un nuovo governo piace agli italiani anche se non è espressione della propria area politica tanto che il 69% è contento di avere un nuovo esecutivo e di non dover tornare alle urne. E anche la fiducia proprio verso questo governo guidato da Giuseppe Conte è accordata dal 58% degli italiani, più della maggioranza che lo sostiene in Parlamento. Questi i dati del sondaggio SWG sulla fiducia degli italiani dopo la fine della lunga trattativa conclusasi con il doppio voto di fiducia a Montecitorio e Palazzo Madama. Conclusione che ha movimentato anche i partiti che, seppur in minima parte, si sono mossi quasi tutti in direzione del risultato del 4 marzo.
I DATI

«Gli italiani - spiega Enzo Risso direttore scientifico di SWG - preferiscono avere un governo di qualsiasi appartenenza politica piuttosto che, come è stato in questa lunga fase della trattativa sul contratto, non averlo. Visto che soltanto il 15% degli italiani preferisce andare al voto piuttosto che avere un governo. Molto meno rispetto agli elettori dell’opposizione e questo è dovuto a due fattori. Il primo è che, per una parte degli sconfitti, questa sconfitta è ancora troppo recente e non c’è stato il tempo di elaborare il lutto né quello di ricevere una nuova proposta. Un’altra parte invece, soprattutto tra gli elettori di Forza Italia, per come si sono messe le cose, preferisce non andare al voto, consapevole che oggi la Lega rischierebbe di attrarre molti dei voti azzurri».

Direttamente da questa situazione poi, viene fuori una fiducia verso il nuovo governo e il premier, ben oltre gli elettori della maggioranza che lo sostiene in Parlamento, visto che il 58% degli italiani ha una fiducia positiva verso l’esecutivo e il 12% di questi nutre molta fiducia. I contrari sono invece il 42% ma solo il 17% è fortemente sfiduciato da questo governo mentre la maggior parte di questi (25%) dichiara di avere poca fiducia. «Gli italiani - continua Risso - sono in generale molto delusi dai precedenti governi e dai loro premier, sia nell’esperienza di centrodestra che di centrosinistra. Per questo, sono abbastanza predisposti positivamente verso un premier nuovo e fuori dall’establishment, pensando o sperando che per questa sua connotazione possa fare meglio».

IL CONSENSO
Questa situazione ha comportato anche dei cambiamenti nel consenso dei partiti. Si tratta di piccoli scostamenti e assestamenti, la parte più importante è data dal Movimento 5 Stelle che risale per aver portato a casa la formazione del governo e guadagna l’1,4% anche se resta ancora sotto di 1,8 punti percentuali rispetto alle elezioni del 4 marzo. La Lega perde tre decimali, ma dopo essere cresciuta di 10 punti si tratta più che altro di un assestamento interno. Perde lo 0,9% il PD e perdono le altre formazioni di centrosinistra assenti dal dibattito di quest’ultimo periodo mentre inverte la rotta e prova a risalire Forza Italia che guadagna lo 0,8%. Anche se resta lontana dal risultato delle politiche.
 
Ultimo aggiornamento: 13:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA