I gattopardi
dell'antipolitica

di Alessandro Campi

Tutti corrotti, nessuno corrotto. Ma non funziona così: il malaffare equamente distribuito, politicamente trasversale, non può infatti valere come una spiegazione sociologica. Figuriamoci come una giustificazione per comportamenti che sono, e restano, moralmente inaccettabili prim’ancora che penalmente perseguibili. Il fatto che nell’inchiesta romana sulla costruzione del nuovo stadio della Roma figurino rappresentanti e mandatari di tutti i partiti, compresi quelli che si sono proposti agli elettori come i campioni di un radicale rinnovamento nel costume e nella prassi della politica, purtroppo rende bene il problema che storicamente affligge l’Italia. Quello di spacciare per cambiamenti rivoluzionari, per passaggi epocali, quelli che sono invece aggiustamenti superficiali, semplici spostamenti di pedine, laddove i meccanismi del potere reale (e i suoi veri protagonisti) tendono a rimanere sempre gli stessi.
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Giovedì 14 Giugno 2018, 22:51
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